Ugolotti: «Non abbattiamoci, sotto con il Forlì»

Il tecnico: ho cambiato per far rifiatare qualcuno, nel finale ci siamo chiusi perché eravamo stanchi
TERAMO. C'è amarezza in casa Teramo. La sconfitta di ieri, a quattro turni dalla fine, è una brusca frenata per le ambizioni di salvezza diretta. «Ma non abbiamo mai staccato i piedi da terra», si affretta a puntualizzare in sala stampa il tecnico Guido Ugolotti, «e non pensavo di aver risolto tutti i problemi. Conoscevo bene le difficoltà di questa sfida. Ci siamo inizialmente schierati in maniera più coperta perchè in alcuni ruoli, come caratteristiche, siamo un po' corti e potevamo soffrire, come poi è accaduto, le tre partite in otto giorni. Si è visto palesemente che negli ultimi venti minuti ci siamo chiusi perchè eravamo stanchi, con Ilari abbiamo anche rischiato la seconda ammonizione. Questa squadra, comunque, non può essere stravolta con il turnover. Abbiamo delle colonne portanti e se non danno il 100 per cento è normale che si vada in difficoltà. Nessuno di noi ha fatto bene, in primis io nelle scelte iniziali. Era una partita che non dovevamo perdere. Il nuovo modulo della Reggiana ci ha imbrigliato, impedendoci di fare il nostro gioco. Soffriamo gli avversari che si chiudono. Baccolo? L'avevo visto bene in allenamento e gli ho dato una chance da titolare. Ma non è questo il problema».
Sabato, intanto, arriva il Forlì. A tal proposito, Ugolotti commenta: «Questo stop compromette un po' il percorso fatto nelle ultime gare. Non mi aspetto, però, un contraccolpo. La salvezza è sempre lì e alla ripresa degli allenamenti voglio che i ragazzi siano ancora più arrabbiati. È una sconfitta che non ci deve abbattere, col Forlì abbiamo la chance di rialzarci subito. Siamo nei play out e dobbiamo uscirne». Da valutare le condizioni di Spighi, sostituito nella ripresa da Masocco per un problema muscolare.
Di umore opposto è il tecnico della Reggiana, Leonardo Menichini: «È una vittoria importante ed erano sei giornate che la inseguivamo. Sono contento per la prestazione. Non era facile trovare gli spazi al cospetto di un avversario in salute e bene allenato dal mio amico Ugolotti. Gli stipendi? La società ha provveduto a pagare quelli di gennaio e nei prossimi giorni pagherà febbraio. E' tutto sotto controllo e non ci sono problemi. Concentriamoci sul finale di stagione».
Gaetano Lombardino
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