Ugolotti parte dalla difesa per rilanciare il Teramo

Zero reti subite in due gare: così il tecnico sta rivitalizzando i biancorossi
TERAMO. Serviva un segnale di rinascita e il segnale è finalmente arrivato. La vittoria contro il Pordenone, dopo 80 giorni di digiuno, ha rilanciato le quotazioni del Teramo in chiave salvezza, a -2 dal Forlì. Vietato esaltarsi, ma i primi frutti della cura di Guido Ugolotti (4 punti in due gare e nessuna rete subìta) iniziano a vedersi. Il Diavolo è apparso rivitalizzato sul piano della grinta, della compattezza e dell'organizzazione, ingredienti fondamentali per raggiungere la permanenza in Lega Pro. Ugolotti ha sorpreso tutti, impostando tatticamente la squadra con il 5-3-2 fino al momento dell'espulsione di Imparato. La priorità è quella di dare solidità al reparto arretrato, apparso sempre in difficoltà in questa stagione. Una scelta, quella del modulo visto mercoledì, che è in controtendenza rispetto alle abitudini del tecnico toscano (da sempre fautore della difesa a 4), ma che potrebbe rivelarsi redditizia per il prosieguo del campionato. L'ex allenatore del Melfi, con il passare dei giorni, sta perfezionando la conoscenza dei giocatori a disposizione con l'obiettivo di adattare il modulo migliore alle caratteristiche dei singoli. Alcuni elementi della vecchia guardia, come Caidi, Speranza, Amadio e Di Paolantonio, si sposano alla perfezione con il 5-3-2 fin dai tempi della gestione di Vincenzo Vivarini (ora alla guida del Latina in serie B) e anche altri componenti della rosa (per esempio Ilari, Sansovini e Barbuti) hanno dato risposte positive. Il recupero con il Pordenone, inoltre, ha fatto emergere l'affidabilità e la duttilità del difensore Mattia Altobelli: il 22enne ex pescarese, rimasto finora dietro le quinte, punta a ritagliarsi un ruolo da protagonista. Merita la copertina l'esperto portiere Antonio Narciso, 36 anni, decisivo con almeno quattro parate super nella gara dell'altroieri. Narciso si sta facendo apprezzare nel gruppo anche per le sue doti da leader.
Il calendario, però, non concede tregua. Il Teramo è atteso domenica dalla difficile trasferta sul campo del Padova, formazione che occupa il terzo posto in classifica a quota 49. Alla ripresa degli allenamenti, ieri pomeriggio, sono rimasti a riposo Sansovini e Speranza, mentre Barbuti ha effettuato dei giri di campo. Lavoro differenziato per il centrocampista Spighi. Salterà la gara contro i veneti il terzino Imparato, squalificato per un turno dopo l'espulsione di mercoledì; torna a disposizione, invece, l'altro terzino Sales.
Problemi in attacco nel Padova, reduce dall'1-1 di coppa Italia contro il Venezia: sono infatti in dubbio gli attaccanti Neto Pereira, Altinier e Luis Alfageme.
La sanzione. Il giudice ha inflitto al club biancorosso 3mila euro di ammenda perchè, nella gara col Pordenone, «propri sostenitori indirizzavano verso la panchina aggiuntiva della squadra ospite reiterati insulti, schizzi di acqua e numerosi sputi mentre altri sostenitori effettuavano un nutrito lancio di bottiglie e pietre all'indirizzo del portiere della squadra avversaria, senza colpire, ma costringendo l'arbitro ad una breve sospensione della partita per richiedere a mezzo di altoparlante di porre fine al lancio di oggetti».
Una curiosità: con la sanzione di ieri, che porta il totale di questa stagione a 12mila euro, il Teramo è al quinto posto tra le 60 società di Lega Pro.
Gaetano Lombardino
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