Ultima chance a Cremona ma si guarda già al futuro

7 Maggio 2021

L’obiettivo è il quart’ultimo posto per sperare in un eventuale ripescaggio

PESCARA. Quella di oggi a Cremona per il Pescara è l’ultima trasferta in serie B. I biancazzurri hanno un piede e mezzo in C e allo stadio Zini potrebbe arrivare la matematica retrocessione. Per evitarla servirebbe un miracolo e, oltre a battere la Cremonese, il Delfino dovrebbe superare anche la Salernitana lunedì all'Adriatico. Ma centrare due vittorie di fila potrebbe non bastare, perchè la squadra di Grassadonia deve sperare che l'Ascoli o il Pordenone non centrino più di un punto negli ultimi 180', che il Cosenza faccia meno di tre punti e che la Reggiana ne collezioni meno di sei. Insomma, il Pescara è condannato alla C.
Ripescaggio. In società e anche nello spogliatoio ormai si sono rassegnati all’idea della salvezza, ma i biancazzurri faranno di tutto per arrivare almeno al terzultimo o quartultimo posto, che servirebbe a poco per i play out perchè il distacco attuale di 6 punti tra quint'ultima e quart'ultima lascia presagire che gli spareggi non si giocheranno. In ogni caso il quart’ultimo posto potrebbe servire in caso di ripescaggio se qualche squadra non dovesse iscriversi. Al momento ipotesi remota, ma da tenere in considerazione.
Paracadute. Il Pescara, dunque, guarda al prossimo anno e dovrà farlo dando uno sguardo anche ai conti. In questa stagione tra contributi federali e diritti tv, i biancazzurri hanno incassato poco più di 6,5 milioni di euro, ma hanno anche messo a bilancio circa 8 milioni di euro di stipendi tra calciatori e allenatori, tra emolumenti fissi e variabili.
Con il ritorno in serie C dopo 11 anni, però, gli introiti saranno sicuramente minori. Per il Delfino c’è comunque la salvezza del “paracadute”, che garantirebbe quasi 2 milioni di euro. Il fondo Paracadute Lnpb è uno strumento di mutualità garantito dalla Lega di serie B alle 4 società che retrocedono in serie C. Tale conguaglio economico non viene però diviso equamente tra le quattro parti. Viene assegnato a seconda di alcuni criteri che categorizzano le squadre in fasce differenti. Il tutto è definito dal Codice di Autoregolamentazione della serie B. Di recente, lo scorso 30 aprile, è stata apportata un’importante modifica allo stesso che interesserà le compagini retrocesse.
Il Pescara, regolamento alla mano, entra di diritto nella prima fascia e prenderebbe esattamente 1 milione e 900mila euro, che spettano ai club «che retrocedono al campionato organizzato dalla Lega Pro dopo aver militato in Serie A/Serie B per 3 stagioni sportive anche non consecutive nelle ultime 4 stagioni sportive, compresa quella al termine della quale avviene la retrocessione».
Ingaggi e giocatori. Una cifra importante, ma che servirà a coprire anche il monte ingaggi del prossimo anno che sfiora i 4 milioni di euro, con 16 giocatori sotto contratto, tra cui quelli che rientrano dai prestiti, e considerando anche il contratto biennale dell’ex allenatore Massimo Oddo.
Allenatore e ds. Parlando di allenatori, bisognerà vedere se resterà in panchina Gianluca Grassadonia, anche se il presidente Sebastiani ha già dichiarato che non gli dispiacerebbe confermarlo.
Per quanto riguarda il ruolo di ds Bocchetti potrebbe rimanere, ma resta un rebus il futuro di Repetto. Alla fine si potrebbe continuare anche con l’attuale coppia. Non trovano conferme, anzi, ci sono secche smentite sul possibile interessamento a Fabio Lupo. L’esperto ds pescarese doc, ex Venezia, Torino, Teramo e Samp, al momento non è stato contattato dalla dirigenza biancazzurra.
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