Ultimi scontri devastanti per i biancazzurri

22 Marzo 2018

Dal 2013 un pareggio e 4 vittorie dei toscani che spesso hanno frenato le ambizioni del Delfino

PESCARA. Empoli bestia nera del Pescara? Guardando gli ultimi incroci, non c’è alcun dubbio. Dal 2013 a oggi su cinque confronti i toscani ne hanno vinti quattro e una volta la gara è terminata in parità. Zero successi per il Delfino che non batte gli azzurri dal campionato di serie B 2011-12, quello della promozione in serie A con Zdenek Zeman, quando i biancazzurri s’imposero sia all’andata che al ritorno: 3-2 all’Adriatico-Cornacchia il 30 agosto 2011 (doppietta di Immobile, gol di Tavano e Buscè per gli ospiti, e rete decisiva di Cascione all’84’) e 2-0 il 21 gennaio 2012 allo stadio Castellani grazie agli acuti di Maniero e Insigne.
Grazie ai successi nei recenti scontri tra le due squadre, l’Empoli ha anche portato a suo favore il computo totale delle sfide: ora, in 32 match totali, il bilancio parla di 12 vittorie dei toscani, 11 pareggi e 9 vittorie del Delfino. Non solo, gli ultimi match hanno avuto spesso conseguente devastanti per la formazione biancazzurra. L’elenco comincia dal campionato cadetto 2013-14. Sulla panchina del Pescara c’è Pasquale Marino che, dopo un avvio stentato, ingrana la marcia giusta collezionando 26 punti in 10 partite: 8 vittorie e 2 pareggi. La squadra scala posizioni salendo al terzo posto in classifica con 34 punti alle spalle del Palermo che ne ha 37 e, appunto, dell’Empoli, secondo a quota 36. Ma la straordinaria cavalcata si interrompe il 29 dicembre 2013 con il Pescara che fallisce sorpasso perdendo in casa: finisce 1-2 con gol di Tavano per gli azzurri, pareggio di Ragusa e rete decisiva in contropiede di Pucciarelli con i toscani ridotti in dieci uomini a causa dell’espulsione di Tonelli al 49’.
Un ko che segna il destino del Pescara che perde altre 5 gare di fila e la società sostituisce Marino con Cosmi. I biancazzurri chiudono il torneo al 15° posto, mentre l’Empoli festeggia la matematica promozione in A all’ultima giornata battendo (2-0) proprio il Pescara.
Le due compagini si ritrovano due anni dopo in serie A. Alla vigilia del match di andata, (11ª giornata), il Pescara di Massimo Oddo è quart’ultimo con 7 punti, uno in più rispetto ai toscani e al Palermo, mentre in coda c’è il Crotone a quota 2. La gara si trasforma presto in un incubo per i biancazzurri che chiudono il primo tempo sotto di tre reti (2 Maccarone e gol di Pucciarelli) e nel finale (89’) Saponara cala il poker. Da allora il Delfino crolla raccogliendo soli due punti in 12 gare (10 sconfitte e 2 pareggi). La dirigenza esonera Oddo ingaggiando Zeman che nella sfida di ritorno, di nuovo (!) contro l’Empoli abbandona definitivamente il sogno di portare in salvo la squadra. In quella gara dell’8 aprile dell’anno scorso, il Pescara si presenta al Castellani con 10 punti di ritardo sugli azzurri. L’1-1 finale (vantaggio dei padroni di casa con El Kaddouri, pari di Caprari) di fatto spedisce in B il Delfino.
Infine, l’ultimo incrocio all’andata del torneo in corso il 24 ottobre. Prima del match, il Pescara di Zeman è secondo in classifica (insieme ad altre 5 squadre) a -1 dalle capolista Empoli e Venezia. Ebbene gli azzurri, allora guidati da Vivarini, vincono col punteggio di 3-1 (rete di Ninkovic, doppietta di Caputo e gol di Coulibaly) spegnendo le velleità di sorpasso dei biancazzurri. Che, dopo quel ko, racimolano soli 2 punti nelle 3 gare successive. Domenica, l’undici di Epifani dovrà invertire la tendenza a tutti i costi.(g.t.)
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