Ultimo assalto alla Champions: Pioli e Pirlo si giocano il futuro

23 Maggio 2021

Il Milan a Bergamo senza Ibra e Rebic, gioca Leao prima punta. Il tecnico: «Siamo forti, crediamoci» I bianconeri devono battere il Bologna e sperare negli altri risultati. Al Napoli basta vincere col Verona

MILANO. Senza Ibra e, probabilmente, senza Rebic nella partita più importante della stagione, il Milan va a Bergamo con la missione di vincere e tornare in Champions League dopo sette anni. «Ci dobbiamo credere, perché abbiamo dimostrato di essere una formazione forte. È stata una settimana particolare», racconta Pioli alla vigilia, «fino a mercoledì la delusione era presente, poi è stata trasformata in concentrazione e determinazione. C'è anche un po’ di tensione come è giusto che sia». Il pari col Cagliari ha lasciato strascichi, Pioli ha dovuto parlare con tutti, «anche colloqui personali» oltre quelli di gruppo ma assicura che c’è «grande motivazione».
A Bergamo il Milan dovrà vincere per evitare di buttare via tutto e scrivere così un pezzo di storia rossonera. «Non conta niente dove siamo oggi. Siamo meritatamente terzi in classifica al momento, ma la classifica finale darà i verdetti». Non sarà semplice per il Milan anche perché l'Atalanta punta a chiudere la stagione con uno storico secondo posto. Non ci sarà Ibrahimovic, in dubbio Rebic per un problema al polpaccio. Giocherà Leao prima punta. Tutto il resto, trattative sul futuro, prolungamenti di contratto che si trascinano da mesi, dovrà aspettare. Anche la conferma di Pioli sulla panchina rossonera: «Il mio futuro è oggi, poi ci inizieremo a pensare lunedì».
Juve. Acciuffare un posto in Champions per conquistare la conferma per il prossimo anno. È l’obiettivo di Pirlo, alla vigilia del verdetto dell’ultima di campionato. «Dobbiamo pensare prima di tutto a noi stessi per vincere e fare una grande gara, poi si vedrà cosa sarà successo dalle altri parti», il modo del tecnico per tracciare la strada della sua Juventus negli ultimi 90’.
La speranza di entrare in Champions è enorme: «Ci crediamo tanto, dopo il Milan eravamo morti ma poi ci siamo rialzati. Sappiamo che il Bologna giocherà alla morte, noi dovremo metterci grande umiltà e attenzione». Servono un successo bianconero e una mancata vittoria di una tra Napoli e Milan, poi comincerà quella relativa al suo futuro: «Ho voglia di continuare e lavorare con questa squadra e con questa società, lo farebbe chiunque», spiega il Maestro, «ma non credo che decideranno in base a una partita o a un risultato: vedremo cosa succederà, io viaggerò sempre a testa alta e con il petto in fuori perché so di aver dato il 100%». Dybala favorito su Kulusevski per giocare in coppia con Ronaldo.
Napoli. Battere il Verona per mettersi in tasca la qualificazione alla Champions. È questo l'obiettivo del Napoli prima di salutare Gattuso. Per la prossima stagione De Laurentiis vuole un top, partendo da Allegri a Christophe Galtier, che se oggi vince ad Angers trionfa nel campionato francese con il Lilla.
Inter. I nerazzurri si preparano a vivere una nuova giornata di celebrazioni per il trionfo in campionato, aspettando che Conte, la dirigenza e il presidente Zhang si incontrino per delineare il domani in casa nerazzurra, dopo le rassicurazioni a livello economico arrivate con il finanziamento da 275 milioni da parte degli statunitensi di Oaktree. Oggi, però, sarà soprattutto un giorno di festa scudetto, dentro e fuori San Siro, prima e dopo la gara con l'Udinese. Fin dalla mattina infatti nel piazzale di fronte al Meazza si ritroveranno i tifosi della Curva Nord.
Per la sfida con l'Udinese, poi, San Siro riaprirà agli spettatori, con capienza fissata a 1000 persone: potranno così partecipare alla festa i dipendenti del club, alcuni invitati tra gli sponsor e le famiglie dei calciatori.
Angelo Caradonna