Un 3-3 di rigore nel derby senza tifosi

Il Pescara trova il pari contro l’Acquaesapone a 34 secondi dalla fine. Iannascoli: «Brutto giocare a porte chiuse»
PESCARA. Si chiude con un giusto pareggio il derby abruzzese giocato a porte chiuse al Palarigopiano di Pescara. Per la prima volta Mister Colini ha l’intera rosa a disposizione e lascia in tribuna Pc. Sul fronte AcquaeSapone, invece, oltre all’infortunato Borruto, Bellarte lascia fuori Caetano. La gara è da subito equilibrata: le due contendenti si conoscono bene e stanno attente a non commettere errori. Le occasioni non mancano da entrambe le parti, ma al termine della prima sessione di gioco si va negli spogliatoi a reti inviolate.
Va vicino all’obiettivo Leitao che tocca il palo al 18’. L’incontro si sblocca solo nella ripresa, quando Leggiero si inventa la rete dell’1-0: prima inganna la difesa nerazzurra e poi, a tu per tu con Mammarella, trova la via del gol.
I Delfini hanno più di una chiara occasione per il raddoppio, clamoroso il palo interno toccato da Rescia al 6’, su assist di Rogerio. L’AcquaeSapone, però, non sta a guardare, e all’8’ sfrutta al meglio una punizione con Cuzzolino che mira direttamente alla rete dalla distanza e non fallisce: è l’1-1. Al 13’, però, sono di nuovo i padroni di casa a tornare in vantaggio: Canal inganna Mammarella sotto rete, riuscendo a servire Nicolodi che, sopraggiunto sul secondo palo, sigla la rete del 2-1.
Per recuperare il passivo, Mister Bellarte senza indugio decide di schierare Coco Schmitt come portiere di movimento e la sua decisione ha ben presto gli esiti sperati, visto che al 16’ è proprio Schmitt a piazzare la palla sotto l’incrocio dei pali riportando la situazione in parità. Passa meno di un minuto quando i nerazzurri hanno un’altra ghiotta opportunità su tiro piazzato e, ancora una volta, la sfruttano al meglio: Schmitt trova Murilo sul secondo palo pronto a infilare dentro la sfera per il 2-3.
I padroni di casa, a questo punto, schierano Ercolessi in cerca di una disperata rimonta nei pochi minuti rimasti a disposizione. Alla traversa di Salas segue l’atterramento in area di capitan Morgado che, a soli 34 secondi dalla fine, vale ai biancazzurri un calcio di rigore. La responsabilità è per Rogerio che tira di potenza e mette a segno la rete del definitivo 3-3.
«Dispiace non aver saputo capitalizzare le chiare occasioni di raddoppio quando eravamo sull’1- 0, ma considerando che poi rischiavamo anche di uscirne a mani vuote, va bene così» ha commentato l’Ad del Pescara, Danilo Iannascoli «il maggior rammarico è di aver giocato a porte chiuse, un scelta che ci è sembrata del tutto immotivata».
Rammaricato anche il portiere dell’AcquaeSapone Mammarella: «Questo sport ha bisogno di pubblico e spero che una simile situazione non si ripeta. Quanto all’incontro, peccato per la rete negli ultimi secondi, ma il rigore sembrava evidente, per cui ci prendiamo questo punto e guardiamo avanti».
Francesca Lupone
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