Un bagno di tifosi all’Arena 4 Palme per il nuovo Roseto

Ovazione per Pitts, i gradi di capitano al pivot Bryan Il presidente Cianchetti: speriamo in mille abbonamenti
ROSETO. Arena 4 Palme gremita ieri sera, quando gli Sharks si sono presentati ai propri tifosi.
È una storia d’amore, quella tra il basket e Roseto, che va avanti dal 1946, e si rinnova continuamente grazie alla enorme passione della propria gente. Tanta la curiosità sulle tribune, non fosse altro per l’ultimo giallo riguardante l’americano Usher, fermo da qualche giorno per problemi alla schiena (si parla di sospetta ernia del disco) per cui si temeva il taglio. Allarme rientrato, vista la presenza del giocatore ieri sera; speriamo sia un rischio ben calcolato, visto che con gli infortuni gli Squali litigano fin dall’anno scorso. Si sussurra che la società abbia cercato un accordo per tutelarsi in caso d’infortuni futuri. Di certo tutti sono autorizzati a fare gli scongiuri, sia perché il giocatore seppur acerbo appare talentuoso (si sono viste delle schiacciate di quelle buone da far tremare i vetri del PalaMaggetti), sia perché gli Sharks perderebbero un visto, ritrovandosi poi a sfogliare la margherita dei giocatori comunitari ancora a spasso.
Grandi applausi sono stati tributati ai giocatori, in particolar modo ai due rosetani doc Marini e Ferraro; poi ad alzare la febbre è bastata la presentazione del play Pitts, pedina fondamentale per puntare a una salvezza tranquilla.
«Due sono i nostri obiettivi», ha ricordato il presidente Cianchetti in chiusura di serata, «fare almeno 1.000 abbonamenti e salvarci speriamo in modo comodo; non dimentichiamo che dall’anno prossimo la A2 Silver diventerà unica, quindi salvarsi sarebbe come vincere il campionato». Detto del video con i saluti del presidente Fip Petrucci, l’ultimo bel momento della serata c’è stato quando sono stati dati i gradi di capitano a Sylvere Bryan, pivot diventato italiano per amore, forse in questo modo un po’ risarcito per quel che successe nel 2008, quando arrivato a gettone, inanellò una serie di ottime gare, per poi dover far spazio al centro titolare (che era Lloreda e purtroppo aveva un contratto garantito).
Evidentemente Coach Trullo, che era alla guida del Roseto anche quell’anno, ha voluto rimettere le cose a posto con la storia, puntando stavolta forte sul lungo di origine caraibica.
Intanto questa sera, alle 20, il Roseto sosterrà unìamichevole, non ufficiale, a Ortona con la We’Re, alle 20 al Palasport.
Marco Rapone
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