Un Gigante trascina la capolista Castilenti: per la mia prima quaterna ringrazio i compagni

19 Febbraio 2020

PESCARA. L'ira del Gigante. E' quella abbattutasi domenica sul Piano d'Orta, superato con una manita dal Castilenti, capolista solitario del girone pescarese di Terza categoria. Quattro reti su...

PESCARA. L'ira del Gigante. E' quella abbattutasi domenica sul Piano d'Orta, superato con una manita dal Castilenti, capolista solitario del girone pescarese di Terza categoria. Quattro reti su cinque portano, infatti, la firma del 26enne attaccante giallonero Diego Gigante, assolutamente immarcabile per l'occasione. «E' la prima quaterna della mia carriera, almeno in ambito dilettantistico», sottolinea il diretto interessato, «e ci tengo a dedicarla a tutta la squadra, il cui apporto è per me fondamentale, dal punto di vista puramente realizzativo». Complimenti in efffetti meritati, se è vero che, da quando si è trasferito a Castilenti, dopo una breve parentesi nelle file dell'Amatori Vis Farindola, il bomber nato ad Atri ha iniziato a segnare a raffica: ben 12 gol in 9 gare, che sommate alle 3 in precedenza messe a segno nel club pescarese, portano ad un totale di 15 reti stagionali, che gli valgono la seconda piazza nella classifica marcatori del girone, alle spalle dell'inarrivabile Gianluca Di Fazio. «Non ci fosse stato lui», confessa Gigante, «un pensierino al titolo ce l'avrei anche fatto, dato che sarebbe stato il primo in carriera, ma in realtà, il mio obiettivo primario non è personale ma collettivo: quello cioè di vincere il campionato col Castilenti». Che ci aveva provato anche l'anno scorso, senza riuscirvi. «Vero, ed è per questo che ha deciso di riprovarci di nuovo. La nostra, infatti, è una rosa di ottimo livello e lo sta dimostrando settimanalmente sul campo, a dispetto di una concorrenza altrettanto agguerrita ed ambiziosa». Le vostre principali antagoniste alla vittoria finale? «La classifica dice Picciano (seconda a -3, ndc) e Cantera Adriatica (indietro di sei lunghezze, ndc), ma al termine della regular season mancano tantissime gare (ben quindici, ndc), e con tanti punti a disposizione non me la sentirei di escludere il Civitaquana. Che oltre ad essere l'unica squadra capace di batterci in casa, in quella circostanza mi fece una gran bella impressione».
Cresciuto calcisticamente nelle giovanili dell'Elice, Gigante si trasferisce nel vivaio del Castiglione Val Fino (Allievi), quindi in quello del Teramo (Juniores), per poi debuttare, a 17 anni, nel campionato di Promozione, vestendo di nuovo la maglia del Castiglione Val Fino. Da lì svariati campionati tra Castiglione, Villa Bozza di Montefino (paese di residenza), ed Elicese, tra Promozione, Prima e Seconda categoria, con due promozioni all'attivo. «Ho scelto di scendere in Terza», spiega, «non solo perché, come detto, il Castilenti ha progetti ambiziosi, ma perché per impegni personali, riesco a conciliare meglio i turni di lavoro con quelli di allenamento».
Classico attaccante di movimento, Gigante predilige spaziare lungo l'intero fronte offensivo. «Per me», conclude, «va bene tutto. L'importante è essere utile alla causa».
Stefano De Cristofaro
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