Un Pescara più “vecchio” per dare l’assalto ai play off

13 Agosto 2018

PESCARA. A quattro giorni dalla chiusura del mercato, il Pescara è ormai al completo. Eventuali operazioni verranno portate a termine solo in caso di cessioni e il discorso riguarda tutti i reparti....

PESCARA. A quattro giorni dalla chiusura del mercato, il Pescara è ormai al completo. Eventuali operazioni verranno portate a termine solo in caso di cessioni e il discorso riguarda tutti i reparti. Unica eccezione, l’ingaggio di un terzo portiere che affiancherà il titolare Vincenzo Fiorillo e il vice Elhan Kastrati. In difesa, Francesco Zampano, passato al Frosinone, è stato sostituito dal marsicano Matteo Ciofani. Ma la possibile partenza di Michele Fornasier lascia una casella libera per l’acquisto di un altro centrale che si aggiungerebbe a Gennaro Scognamiglio, Andrew Gravillon, Marco Perrotta e Hugo Campagnaro. A centrocampo Ledian Memushaj, Josè Machìn e Gaston Brugman sono i punti fermi, però bisogna fare attenzione alla posizione di quest’ultimo.
Brugman, infatti, continua ad essere monitorato da vari club in Italia e all’estero. E, al di là dei discorsi relativi ad una presunta deadline, non è affatto impossibile una sua partenza nelle ultime ore delle trattative. Come ha detto il presidente Sebastiani, se dovesse arrivare un’offerta allettante per la società e per il calciatore, il capitano biancazzurro potrebbe cambiare aria. E non è escluso che alla fine, al suo posto venga promosso titolare Franck Kanouté, che dopo le bizze di inizio stagione e l’arrivo in ritardo in ritiro, si è messo a lavorare con grande impegno. A quel punto, Proietti potrebbe restare in riva all’Adriatico. La presenza in rosa di Andrea Palazzi, Luca Crecco e Filippo Melegoni offre discrete alternative in mediana.
Infine, l’attacco, un reparto che ha subìto un profondo rinnovamento. In attesa di Christian Capone, Bepi Pillon ha a disposizione altri tre esterni offensivi (Mirko Antonucci, Leonardo Mancuso e Manuel Marras) e altrettante punte centrali. Andrea Cocco ha scalato le gerarchie e in questa fase è il centravanti titolare con Gaetano Monachello prima riserva. Poi c’è Cristian Bunino che potrebbe giocare in serie C nella seconda squadra della Juventus. In caso di addio, arriverebbe un altro attaccante (l’obiettivo principale è il laziale Alessandro Rossi).
Squadre a confronto. Rispetto al Pescara di Zdenek Zeman, quello di Bepi Pillon presenta un’età media più elevata. Il dato si riferisce alla rosa (24,71 contro 23,32 anni della passata stagione) e, soprattutto, all’undici base.
Nel torneo scorso, Zeman ha spesso mandato in campo una formazione con un’età media molto bassa. Ad esempio, al debutto in campionato contro il Foggia, c’erano Pigliacelli tra i pali, Crescenzi, Coda, Perrotta e Mazzotta in difesa, Coulibaly, Proietti, Brugman a centrocampo, in attacco Pettinari e i due baby Capone (classe 1999) e Del Sole (1998) per un’età media di 23,9 anni. Invece, nel probabile undici titolare che ha in mente Pillon (Fiorillo, Balzano o Ciofani, Gravillon, Scognamiglio e Del Grosso, Memushaj, Brugman e Machìn, Mancuso, Cocco e uno tra Capone e Antonucci) si supererebbe abbondantemente la media di 27 anni. Insomma, due squadre diverse ma con la stessa ambizione, quella di conquistare l’accesso ai play off.
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