Una perla di Kolarov fa felice la Serbia Costa Rica al tappeto

SAMARA. Una perla su punizione di Kolarov vale tre punti e consente a una Serbia a corrente alternata di fare bottino pieno su una Costa Rica ben messa in campo ma inconcludente in attacco. Se a...
SAMARA. Una perla su punizione di Kolarov vale tre punti e consente a una Serbia a corrente alternata di fare bottino pieno su una Costa Rica ben messa in campo ma inconcludente in attacco. Se a timbrare il successo è il romanista Kolarov, a fare la differenza in campo è il laziale Milinkovic-Savic. Centrocampista a tutto campo ma anche seconda punta, Milinkovic ha varie occasioni, crea assist e finisce stanchissimo. Ma la Serbia è un pò legnosa in fase difensiva e poco fluida a centrocampo, Ljajic è in una delle sue giornate impalpabili mentre l'unica punta Mitrovic si sacrifica in un lavoro a tutto campo e perde mordente in zona gol.
La Costa Rica, oltre al poderoso e rassicurante Navas, ha diversi giocolieri eleganti ma la ricerca del gol è affannosa e sterile. Arduo sarà ripetere i quarti del 2014 dopo avere battuto Uruguay, Italia e Inghilterra ai rigori. Partita divertente, anche se a sprazzi, e grande equilibrio. Per sparigliare la gara ci vuole un colpo di genio, e ci pensa Kolarov con una punizione gioiello all'11' che aggira la barriera e si insacca a fil di palo dopo che al 6' il portiere ha vanificato un'occasione d'oro di Mitrovic. La Serbia prende mordente ma sceglie di contenere gli avversari che coinvolgono solo allora due eroi di Brasile 2014, Bolanos e Campbell.
La manovra è elegante ma poco concreta e Milenkovic e Tosic sbrogliano. In contropiede al 30' Navas anticipa Kostic, al 41' il generoso ma inconcludente Mitrovic non riesce a tirare da buona posizione. Alla fine rissa nella fase di recupero, ma il risultato non muta.

