Ur L’Aquila, altro scivolone trasferta amara a Catania

21 Gennaio 2019

Serie A, seconda sconfitta consecutiva per i neroverdi penultimi in classifica Sebastiani: «Ora ci aspetta un doppio turno casalingo e c’è voglia di riscatto»

CATANIA. Sicilia amara per l’Unione Rugby L’Aquila, sconfitta 20-13 dall’Amatori Catania. I neroverdi sul campo della Cittadella universitaria di Catania, per l’indisponibilità dello stadio del rugby “Paolone” subiscono la seconda sconfitta consecutiva e rimangono impigliati nella zona pericolosa del girone 3 di serie A. I tecnici Roberto D’Antonio e Luigi Milani, lasciano in Abruzzo gli infortunati Fabrizio Fiorentini, Diego Di Santo, Alessandro Pattuglia, Massimo Sansone e Giulio Di Cesare, con il centro Riccardo Lorenzetti indisponibile per motivi di lavoro, ma recuperano l’ala Alessio Ciaglia e il tallonatore Stefano Iezzi, schierato nel quindici iniziale in prima linea insieme ai giovani Alessio Di Febo e Davide Sebastiani. In terza linea Giorgio Daniele prende il posto di Alessandro Pattuglia, out per una botta alla costola presa domenica scorsa a Roma. I padroni di casa, seconda forza del torneo, vogliono vincere per puntare alle semifinali promozione e sbloccano il punteggio nei primi venti minuti con la terza linea Samuele Sapuppo, mentre l’apertura Anderson accorcia le distanze per gli aquilani, che prima dell’intervallo subiscono la meta del tallonatore Achraf Hliwa.
Nella seconda frazione di gioco l’apertura scozzese John Anderson realizza un piazzato, ma i siciliani allungano grazie alla meta di Virzì e il calcio del mediano di apertura Benjamin Madero. I neroverdi provano a rientrare in partita per conquistare almeno il punto di bonus difensivo, che arriva a 5 minuti dal termine grazie alla meta realizzata da Francesco Ferrara che concretizza il lavoro della mischia. Tra le note liete di giornata l’esordio in serie A della seconda-terza linea classe 1999 Renni Cucci, che dopo il settore giovanile con la polisportiva veniva da qualche anno di inattività. «È stata una partita molto combattuta, soprattutto nel secondo tempo», commenta il pilone classe 1995 Davide Sebastiani, «abbiamo affrontato con grande carattere una mischia ben organizzata. Siamo stati penalizzati da qualche decisione arbitrale dubbia e nonostante le mete subite, non ci siamo tirati indietro e abbiamo continuato con grande voglia di giocare. Il risultato poteva essere diverso, ma guardiamo con fiducia al prosieguo di stagione». L’Aquila rimane al penultimo posto in una classifica molto corta, dovrà quindi massimizzare con due successi il doppio turno casalingo del 27 gennaio contro i Cavalieri Union Prato Sesto e il recupero del match non disputato per neve contro Benevento, del 3 febbraio. «Affronteremo due squadre difficili, che hanno pochi punti di vantaggio da noi», conclude Sebastiani, «sono partite fondamentali soprattutto per il morale perché ci alleniamo duramente e la domenica vogliamo portare a casa il risultato».
Tommaso Cantalini
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