Urlo Pillon: voglio i play off già a Venezia

Il tecnico: «Fame e carattere, così possiamo battere chiunque. Non centrare gli spareggi sarebbe una sconfitta personale»
PESCARA. «Il destino è nelle nostre mani, andiamoci a prendere i play off». Bepi Pillon tira un sospiro di sollievo dopo il turno di riposo di mercoledì. I risultati delle altre squadre (Verona in primis), hanno permesso al Pescara di mantenere il quinto posto in classifica con due punti di vantaggio sugli scaligeri.
Domani (ore 15) i biancazzurri al Penzo di Venezia hanno la possibilità di blindare gli spareggi promozione, visto che il nono posto è distante 4 punti a 180’ dalla fine. «Solo noi possiamo decidere il nostro futuro», ha detto l’allenatore biancazzurro, Bepi Pillon. «Quella di Venezia non sarà una partita, ma “la partita”. Al Penzo sarà una battaglia. Sarà determinante l’approccio. Voglio vedere grinta, determinazione e fame che ha spesso contraddistinto questa squadra. Non bisogna fare calcoli, anche se i risultati di mercoledì hanno confermato la nostra posizione in classifica», sottolinea il tecnico di Preganziol, il quale non è sorpreso dalla Cremonese che irrompe in zona play off. «È una squadra forte e non sono sorpreso dal loro ingresso nei play off. Grigiorossi da evitare negli spareggi? Non ho preferenze, ma dico che è un avversario tostissimo. Tuttavia preferisco pensare alla mia squadra. Il nostro è stato un campionato molto positivo, ma bisogna tagliare il traguardo dei play off. Se non centro i play off sarebbe per me una sconfitta».
Non è mancato poi un accenno indiretto alle dichiarazioni del presidente Daniele Sebastiani, che aveva criticato il poco coraggio nella prova offerta contro il Verona: «Ho la coscienza pulita. Rispetto le opinioni di tutti e, ci mancherebbe, anche quella del presidente, ma sono convinto delle mie idee e vado avanti, cercando di fare tutto fino all'ultimo secondo dell'ultima gara della stagione». Sul prossimo avversario è chiaro. «Quando siamo squadra possiamo giocarcela con chiunque. Se giochiamo da squadra possiamo dare fastidio a tutti. La formazione di Cosmi è molto esperta e per loro sarà quasi una gara da ultima spiaggia in chiave salvezza. Questo è un campionato in cui non ci sono risultati scontati. Guardate il Lecce che perde a Padova, per esempio. Voglio massima concentrazione perché a Venezia non sarà assolutamente facile. L’anno scorso al Penzo abbiamo blindato la salvezza, ora speriamo di toglierci una gioia diversa», continua Pillon, che in Laguna dovrà rinunciare a delle pedine importanti. «Campagnaro non recupera e Bettella non è al meglio», dice, svelando la formazione che schiererà con Perrotta in difesa al posto del baby arrivato a gennaio in prestito dall’Atalanta. «A centrocampo ho gli uomini contati. Memushaj è squalificato e Kanoutè non ha ancora i 90 minuti nella gambe». Quindi, spazio a Bruno davanti alla difesa; Brugman e Crecco mezze ali. Tridente offensivo confermato e composto da Marras, Mancuso e Sottil. Pillon fiuta il colpo e spera di chiudere la stagione regolare il più in alto possibile in classifica per poi tuffarsi nei play off. «Gli spareggi sono un terno al lotto ed è molto importante la posizione di classifica».
Brescia in A, Grosso esonerato. Il terzultimo turno di campionato ha decretato la prima squadra promossa in serie B: il Brescia. La squadra di Corini mercoledì ha battuto l’Ascoli (1-0) ed è tornata in A dopo otto anni.
Un successo firmato anche dal 27enne terzino pinetese Bruno Martella, alla seconda promozione in carriera dopo Crotone. Si è conclusa con l’esonero, invece, l’avventura di Fabio Grosso sulla panchina del Verona. Il ko rimediato al Bentegodi nella gara con il Livorno ha fatto scattare il licenziamento del tecnico pescarese e l’arrivo in panchina di Alfredo Aglietti, ex Virtus Entella.
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