Vastese deludente: Ferazzoli domenica si gioca la panchina

Fiducia al tecnico, ma serve una vittoria con il Matese Palmisano: Chieti giovane, però daremo filo da torcere
CHIETI. Sette punti in 7 partite e zona play out con una squadra costruita per stare tra le prime posizioni. La Vastese è in crisi, ma dà fiducia al tecnico Ferazzoli. Dopo la sconfitta con il Fano e il duro sfogo del presidente Bolami che ha detto di provare vergogna per la prestazione della squadra, la società chiede un immediato cambio di rotta. Ferazzoli resta per ora al suo posto, ma sarà decisiva la trasferta di domenica sul campo del Matese. «C’è grande delusione», ammette Ferazzoli, «quando i risultati non arrivano, le responsabilità sono in primis dell’allenatore e poi dei giocatori. Ci tenevamo a fare bella figura per la prima partita all’Aragona, seppure a porte chiuse, ma abbiamo sbagliato approccio». Smentite le voci di possibili dimissioni di Ferazzoli che oggi tornerà al lavoro con il suo staff per preparare la sfida con il Matese. «Parlerò con la squadra e chiederò una prova di orgoglio per superare questo momento». Chi ha dato un calcio alla crisi è il Chieti, che ha sbancato Notaresco ed è tornato alla vittoria dopo un mese. L’uomo della riscossa è Gaetano Palmisano. Un gol che sa di liberazione per la squadra e per lo stesso attaccante pugliese, al rientro in campo dopo due giornate di squalifica per il rosso rimediato a Montegiorgio. «Sentivo il peso di quell’espulsione», racconta Palmisano, «sono stato male e volevo farmi perdonare. Questi tre punti ci danno grosse motivazioni». E permettono di tornare a respirare dopo un mese difficile. «Abbiamo avuto probabilmente problemi a livello mentale. Ci serviva una vittoria per sbloccarci. Le critiche? È vero che siamo una squadra giovane, ma abbiamo tante qualità e possiamo dare fastidio a tutti. Dobbiamo seguire mister Cotta e ascoltarlo di più perché ci dà tanti consigli». Domenica all’Angelini arriva il Team Nuova Florida e l’obiettivo è di trasformare in applausi i fischi delle ultime partite in casa. Palmisano finora ha segnato un gol e fornito due assist e ha voglia di rivalsa nella sua seconda esperienza in neroverde. Arrivò per la prima volta a Chieti a dicembre del 2019 dal Bitonto, voluto dal tecnico Pino Di Meo. Quella stagione finì con la retrocessione in Eccellenza dopo lo stop anticipato al campionato per Covid. «Resto convinto che senza la pandemia ci saremmo salvati», dice Palmisano, «perché avevamo giocatori forti come Sivilla, Sarritzu, Franchi e Meola. Quest’anno voglio prendermi la rivincita e dimostrare alla piazza di Chieti il mio valore». Frena l’Avezzano che non va oltre il pari con il Termoli e viene agganciato in vetta da Fano e Pineto. È un buon momento per i biancazzurri: tre vittorie consecutive e zero gol subiti nelle ultime quattro giornate. Male, invece, il Notaresco che cerca un centravanti e sta valutando il 30enne Daniele Bernasconi, ex Ambrosiana e Lentigione. «Viene da qualche annata difficile a livello fisico, dobbiamo valutare le sue condizioni», spiega il tecnico De Patre che l’ha allenato alla Primavera del Parma.
Giammarco Giardini
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