Vastese, furia Bolami: «Tirate fuori l’orgoglio»

19 Marzo 2019

I biancorossi sprofondano verso i play out, il patron blocca gli stipendi ai giocatori «Dimostrate di meritare questa maglia». Francavilla, Cafiero rischia un lungo stop

CHIETI. Il campionato della Vastese è un calvario. Cambiano gli allenatori e i giocatori, ma i risultati sono sempre gli stessi: la squadra non si rialza e rischia seriamente di finire nei play out. Nemmeno l’esperienza di Papagni è servita per risollevare una squadra che prende schiaffi ovunque. Altre tre sberle a Campobasso, nel giorno dell’esordio in panchina del 62enne tecnico pugliese, e play out ora distanti un solo punto. Il presidente Franco Bolami è una furia. «Ora basta», tuona il massimo dirigente biancorosso. «I giocatori devono tirare fuori l’orgoglio e dimostrare di essere degni di indossare la maglia della Vastese. Da oggi non si scherza più. Ci aspettano sette finali: è arrivata l’ora di tirare fuori gli attributi». Bolami striglia la squadra e annuncia provvedimenti. «Ho pagato metà dello stipendio di febbraio: ho detto ai giocatori che salderò la mensilità solo quando torneranno a vincere. Domenica a Montegiorgio non voglio scuse: bisogna andare lì a fare la battaglia e si deve vincere senza se e senza ma. Voglio assolutamente i tre punti. Non si può più scherzare col fuoco: se continuiamo così, si finisce nei play out». A Campobasso la partita della Vastese è durata solo venti minuti, poi il crollo. «Non c’è attaccamento alla maglia», dice Bolami, «Papagni è arrivato ora e sta lavorando, ma in campo vanno i giocatori. Per fortuna le altre dietro di noi non corrono e siamo ancora salvi. Ma ora per noi deve iniziare per forza un altro campionato. I ragazzi hanno sette battaglie per farmi ricredere». Si parte domenica da Montegiorgio, poi Notaresco, Giulianova, Cesena, Castelfidardo, Avezzano e Agnonese. Tra derby e scontri diretti, è un calendario tutto in salita. Rischiano i play out anche Avezzano e Giulianova. I marsicani sono terzultimi, i giallorossi sono per ora salvi ma hanno solo tre punti di vantaggio sul sestultimo posto.
Se le società abruzzesi più blasonate, partite tutte (tranne il Giulianova) per disputare un campionato di vertice, sono impelagate nei bassifondi della classifica, Notaresco, Pineto e Francavilla lottano per i play off. I giallorossi di Rachini sono a -1 dal quinto posto, occupato dal Pineto. Per il Francavilla non arrivano buone notizie sul fronte infortuni. Il difensore Claudio Cafiero si è fermato di nuovo per un problema al ginocchio. L’ex L’Aquila ha chiesto il cambio sul finire del primo tempo della gara di domenica con il Matelica e oggi effettuerà la risonanza. Le sensazioni non sono positive e per Cafiero si teme un lungo stop.
Buon punto a Pineto per il Notaresco che non prende gol da tre partite. I rossoblù hanno confermato di avere tutte le carte in regola per disputare i play off. Domenica allo stadio Savini arriva la Sangiustese: tornano a disposizione Fabriani e Dalmazzi, ma Cudini perde per squalifica il bomber Minella.
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