Vastese, gol in cooperativa per continuare a sognare

Nella capolista sette giocatori a segno, il centravanti Prisco è il capocannoniere Biancorossi imbattuti da 29 partite. Fiore ci crede: «Siamo solidi e compatti»
CHIETI. Il sogno continua. Dopo sei giornate, la neopromossa Vastese è prima in classifica. Altro che Matelica e Fermana: la regina del girone F, insieme all'Agnonese, è la squadra biancorossa. Un primato meritato sul campo. Lo dicono i numeri: miglior attacco del girone, media gol più alta dalla serie A ai dilettanti e quattro vittorie in sei partite, due delle quali arrivate in trasferta sui campi di Fermana e Matelica, le favorite per la promozione in Lega Pro. La Vastese di Colavitto è imbattibile. Con lui in panchina, la squadra non perde da 329 giorni. Sono ventinove i risultati utili consecutivi. L'ultima sconfitta risale allo scorso 8 novembre, in Eccellenza, quando il Morro d'Oro espugnò l'Aragona (0-2). La Vastese non aveva fatto così tanti punti nelle prime giornate nemmeno quando vinse l'ultima volta la serie D nella stagione 2008-2009. In quel campionato, la Pro Vasto di Pino Di Meo conquistò 11 punti nelle prime sei partite, tre in meno rispetto alla squadra di oggi. Se i tifosi sognano la Lega Pro, la società e i giocatori rimangono con i piedi per terra. «Viviamo alla giornata e pensiamo a partita dopo partita», spiega l'attaccante Nicola Fiore, vastese doc. «Fa piacere essere in testa alla classifica e proveremo a rimanerci il più a lungo possibile. Le vittorie contro Fermana e Matelica ci danno fiducia e morale, ma il campionato è lungo. Dobbiamo mantenere alto l'entusiasmo dei tifosi perché in questo girone nessuno ha il pubblico che ha Vasto. Non ricordo tanto entusiasmo in città dall'ultima volta che vincemmo la serie D. Anche quell'anno partimmo a fari spenti e poi...». La Vastese ha dimostrato che il Matelica, soprattutto senza Vittorio Esposito, non è imbattibile. «Abbiamo fatto una grande partita e non è stato facile vincere. Esposito è un giocatore importante per la categoria, ma il Matelica è forte anche senza di lui e nel primo tempo ci ha messo in difficoltà. Siamo stati bravi a sfruttare le occasioni avute e ci siamo ripresi i due punti persi a San Marino. Ora pensiamo subito a domenica perché vogliamo vincere all'Aragona con il Campobasso». Quella biancorossa è una cooperativa del gol. La squadra dà spettacolo e ha segnato 17 volte: oltre al bomber Prisco, che segna più di Higuain ed è il capocannoniere del girone con 7 centri, a Matelica ha trovato la rete anche il difensore Bartoli, l'ultimo arrivato dal mercato, che diventa il settimo marcatore della squadra dopo Fiore, Felici, Manzo, Cosenza e Galizia. L'altra nota positiva riguarda il pacchetto arretrato che a Matelica, nonostante l'assenza di Allocca, ha retto bene davanti ad attaccanti come Pera, Degano e Galli. Il portiere Russo non prende gol da tre partite di fila. «Siamo una squadra solida e compatta», aggiunge Fiore, che in estate ha rifiutato proposte dalla Lega Pro per tornare a Vasto. «Ho fatto la scelta giusta perché ho trovato una società solida e seria che ha progetti ambiziosi per la mia città».
Chieti e Pineto. Due squadre in crisi di risultati che attendono rinforzi. Dopo la sconfitta immeritata di Agnone, la sesta consecutiva, oggi a Chieti arriveranno un difensore e un centrocampista. Il Pineto, invece, reduce da quattro ko di fila, è costretto a tornare sul mercato per gli infortuni che stanno decimando la squadra. La priorità è prendere un altro centrocampista dopo Straccia perché Marfia e Logoluso ne avranno ancora per un mese. Si stanno allenando in prova Michele Rinaldi (ex Giulianova) e il brasiliano Hugo Marchi.
Giammarco Giardini
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