Vastese, niente sorpasso solo un pari con l’Aprilia

I laziali passano in vantaggio su rigore, poi il pari biancorosso con Martiniello Nel finale Di Filippo spreca la palla del 2-1. La squadra resta in zona play out
VASTO. Un pareggio che sembra non accontentare nessuno. La Vastese, giocando in casa, pensava di superare in classifica una diretta concorrente nella lotta per evitare i play out. L’Aprilia, a dispetto di quelle che erano state tutte le previsioni della vigilia, ha affrontato i 90’ dell’Aragona con piglio autoritario. Alla fine è un pareggio sostanzialmente giusto. Potevano vincere entrambe: l’Aprilia dopo essere passata in vantaggio grazie ad un calcio di rigore all’inizio del secondo tempo e la Vastese fermata nel finale solo da uno strepitoso portiere.
«È vero», ha sottolineato l’allenatore biancorosso Fulvio D’Adderio, «perché alla luce delle occasioni avute nella fase finale del match potevamo conquistare l’intera posta in palio. Sarebbe stato un grande risultato perché l’Aprilia, a dispetto della sua attuale posizione di classifica, ha dimostrato di essere una squadra forte e ben organizzata. Il futuro? Viviamo alla giornata, stiamo recuperando giocatori che ci aiuteranno in questo finale di stagione. Purtroppo c’è tanta incertezza perché il calendario subisce variazioni da un giorno all’altro. Di fatto domenica dovremmo giocare ad Agnone, ma non ci sono certezze».
Per la Vastese è stato un pomeriggio complicato, dall’inizio alla fine. Si, proprio così, perché l’Aprilia è sceso all’Aragona con il chiaro intento di uscire per lo meno con la spartizione della posta in palio. E, per centrare l’obiettivo, ha giocato una partita tanto di qualità quanto di sostanza, senza alcun timore reverenziale. La Vastese, almeno all’inizio, è apparsa sorpresa, perché invece di trovarsi di fronte un avversario arroccato nella propria metà campo, si è vista attaccata fin dai primi minuti di gioco. Questo ha fatto sì che la partita rimanesse equilibrata per gran parte della sua durata, con notevoli e veloci capovolgimenti di fronte che spesso hanno fatto gridare al gol. Nella fase iniziale meglio gli ospiti. Con il trascorrere dei minuti molto meglio la Vastese. Due, nel corso del primo tempo, le occasioni, una per parte: al 16’ vicini al gol gli ospiti con Ouedraogo. Al 34’ vicina al vantaggio la Vastese, grazie ad una conclusione dalla media distanza di Martiniello. All’inizio della ripresa gli ospiti passano in vantaggio, dopo soli 2’, grazie ad un rigore trasformato da Vasco ed assegnato per un fallo plateale di Monza su Calisto. Subito dopo il pari dei biancorossi, grazie ad un magistrale colpo di testa di Martiniello, bravo a deviare in rete una punizione di Obodo. Il risultato è stato sempre in bilico. Non si è mai avuta l’impressione che potesse vincere una squadra invece che l’altra. Solo nel finale la Vastese ha provato a spingere ulteriormente sull’acceleratore, sfiorando il gol con Martiniello, Mamona e Diarra. In tutte e tre le circostanze, però, nel giro di qualche secondo, l’estremo difensore ospite si è superato. Come si è superato su Di Filippo, all’ultimo minuto di gioco, il quinto di recupero. Su una zampata ravvicinata del centrale difensivo biancorosso l’estremo difensore laziale ha fatto un altro miracolo. Peccato. Ora, visto che la classifica continua ad essere non bella (29 punti), la Vastese è obbligata a fare punti domenica prossima in quel di Agnone. L’occasione è propizia. La squadra molisana è penultima, sembra aver mollato. La Vastese è obbligata a vincere, non ha alternative.
Gaetano Quagliarella
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