Venezia, squadra rifondata ma con un alto livello di qualità

8 Ottobre 2014

Un posto sull’ottovolante dei playoff e uno nella griglia della Final Eight di Coppa Italia: questi gli obiettivi dell’Umana Reyer Venezia. E per centrarli, il presidente Luigi Brugnaro, ha ordinato...

Un posto sull’ottovolante dei playoff e uno nella griglia della Final Eight di Coppa Italia: questi gli obiettivi dell’Umana Reyer Venezia. E per centrarli, il presidente Luigi Brugnaro, ha ordinato la “rivoluzione d’estate”, puntando sull’esperienza di un coach vincente come Carlo Recalcati, 69 anni e tre scudetti con Varese, Fortitudo Bologna e Siena. Squadra rifondata, l’unico reduce è il croato Hrvoje Peric, ala-pivot di Dubrovnik, che può ricoprire tre ruoli. Duttilità e trasformismo: la Reyer si presenta come squadra poliedrica nei giocatori, a cominciare dal capitano Phil Goss, approdato in laguna dopo il biennio d’oro a Roma, guardia che non disdegna il pallino della regia.

Il play titolare è Julyan Stone, chiamato in rincorsa per avvicendare Lorenzo Brown, la prima scelta di Recalcati che però non ha ottenuto l’idoneità dopo le visite mediche (anche se poi negli States ha firmato per i Detroit Pistons), ma Venezia punta anche sull’emergente Michele Ruzzier, talentino triestino che nel 2013 ha vinto l’Europeo under 20 in Lettonia. Accanto a Goss avrà modo di crescere Marco Ceron, veneziano di Mirano, ritornato in granata dopo un triennio vissuto tra Recanati, Napoli, Castelletto Ticino e ancora Napoli.

Se Ruzzier è una scommessa in cabina di regia, un’altra scommessa è Deividas Dulkys, ventiseienne lituano, ma di formazione americana con quattro stagioni vissute a Florida State. Sul perimetro agirà uno dei tre senesi di matrice Mens Sana, quel Jeff Viggiano con passaporto italiano, portato in A/2 nel 2008 a Pavia da Walter De Raffaele, attuale assistente di Carlo Recalcati. Poliedrica la batteria di lunghi, a cominciare da Tomas Ress, uomo-squadra per eccellenza, e dal croato Hrvoje Peric, entrambi comunque in grado di giocare anche sottocanestro.

L’area colorata dovrà diventare il regno di Cameron Moore, che ha assaggiato il campionato italiano fino a dicembre con la Juve Caserta, prima di infortunarsi al ginocchio, ma soprattutto dell’austriaco Benjamin Ortner, che completa il trio Mens Sana approdato alla Reyer.

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