Ventura imbriglia l’Inter Handanovic salva Mazzarri

1 Settembre 2014

TORINO. Dopo la grandinata di gol sul modestissimo Stjarnan, l’Inter sbatte sul Torino, reduce anch’esso dal passaggio del turno in Europa League, e deve anzi ringraziare Handanovic, decisivo sul...

TORINO. Dopo la grandinata di gol sul modestissimo Stjarnan, l’Inter sbatte sul Torino, reduce anch’esso dal passaggio del turno in Europa League, e deve anzi ringraziare Handanovic, decisivo sul rigore (dubbio) calciato da Larrondo. Comincia con uno scialbo 0-0 il secondo anno di Mazzarri sulla panchina nerazzurra: partita equilibrata, studiata alla perfezione da Ventura che ha bloccato ogni varco e ha provato con le sue frecce d’attacco a pungere. Bene Quagliarella, Larrondo ha invece tradito il suo tecnico. A parte il rigore e una grande uscita di Padelli su Osvaldo, taccuino avaro d’occasioni: due squadre schierate a specchio, con Icardi abbandonato al proprio destino nelle grinfie di Bovo, Glik e Moretti; Hernanes e Kovacic a caccia di una posizione che il brasiliano trova solo nella ripresa, anche per lo strepitoso lavoro di Gazzi e Nocerino. L’Inter manovra fino alla trequarti, poi viene puntualmente respinta e non impensierisce mai Padelli, costretto ad alzare la guardia soltanto in caso di corner. Non che il Torino faccia granché, perché Ventura è preoccupato soprattutto a chiudere gli spazi, pure sulle fasce: imbrigliati anche Jonathan e Dodò da Maksimovic e Darmian, la sfida dell’Olimpico non ha sussulti fino al 20’, quando Doveri concede un rigore dubbio per una trattenuta di Vidic su Quagliarella. Dal dischetto Handanovic ipnotizza Larrondo. L’Inter non si scuote e solo nel finale di tempo si avvicina al gol quasi per caso con Ranocchia, mentre il tiro di Kovacic non preoccupa. Al rientro grande chance per l’Inter in contropiede. Da Medel a Hernanes, palla al bacio per Icardi che sbaglia lo stop e Darmian lo rimonta. Nel dopopartita, è polemica. Walter Mazzari protesta già contro gli arbitri. Nel mirino del tecnico dell’Inter, in particolare il rigore dato al Torino per un contatto Vidic-Quagliarella. «Se si dà rigore a ogni contatto in area non si finisce mai. Poi se si dà questo rigore bisogna dare anche quello di Glik su Icardi, che era molto più evidente. In campo mi arrabbio, si dicono le cose come stanno e si va avanti. Quello di Vidic non è rigore. Non c’era nessuno dei due, ma se dai il primo devi dare a maggior ragione l’altro per uniformità di giudizio». Doveri, sottolinea Mazzarri, «ha preso un abbaglio anche per l’espulsione di Nemanja Vidic, che ha battuto le mani per complimentarsi con l’arbitro perché ha fischiato un fallo, come fanno in Inghilterra. Non si butta fuori un giocatore così».