Ventura: noi siamo umani, loro un po’ meno

3 Settembre 2017

Belotti realista: «Spagna nettamente superiore». Insigne: «Partite come questa ci faranno crescere»

MADRID . «Se una partita, anche dopo una sconfitta come questa, incide sull'autostima, vuol dire che non siamo competitivi, e io non credo che sia così». Il ct azzurro Gian Piero Ventura è scosso dopo il 3-0 incassato dalla Spagna, ma cerca di trovare qualche aspetto positivo in una serata così negativa: se non altro la strada per i Mondiali in Russia non è ancora chiusa, anche se ora gli azzurri dovranno percorrere la strada tortuosa degli spareggi. «Come mai il 4-2-4 e non un centrocampista in più? Perché stavo portando avanti un discorso», dice ancora Ventura, «non è una partita che può farmi cambiare. Analizziamo tutto e vedremo che il passo avanti sarà fatto: con il lavoro saremo più competitivi». Secondo il ct, oggi «si è vista la differenza di condizione e di qualità, loro hanno fatto un gol su punizione, ma è anche vero che De Gea ha fatto tre grosse parate. Noi in questo momento siamo umani, la Spagna meno». Fra i mancati protagonisti della serata di Madrid c'è senz'altro Lorenzo Insigne. «Non abbiamo fatto bene», ammette l’ex pescarese, «però queste partite ci faranno crescere. Pensiamo al match di martedì (con Israele, ndr). Sapevamo che qui era difficile contro una grande squadra. Però bisogna analizziamo gli errori». Ce la farà l'Italia a qualificarsi per il Mondiale in Russia? «Per arrivarci dovremo fare un sacrificio tutti insieme. Noi siamo convinti, ce la giocheremo fino alla fine». Andrea Belotti è realista. «La Spagna in questo momento è nettamente superiore e l’ha dimostrato sul campo».
La classifica del girone G: Spagna 19, Italia 16, Albania 12, 9 Israele, 6 Macedonia, 0 Liechtenstein