Ventura: «Piccolo passo ma ci sono i presupposti per un grande futuro»

25 Marzo 2017

Verratti: «Partita difficile ma giocata nel modo più efficace Potevamo segnare un po’ di più? Vero, ma abbiamo creato tanto»

La prima volta non si scorda mai. Giampiero Ventura toglie dallo scheletro un fantasma inquietante, quello che da mesi gli ricordava la mancanza delle vittorie in territorio italiano da quando guida gli azzurri. Il successo è finalmente arrivato a Palermo, in una sera tutto sommato tranquilla sotto il profilo tecnico (l’Albania ha badato più che altro a non sfigurare) e propizia per quel che concerne la classifica: «All’inizio c’era un po’ di tensione e ci è mancata fluidità di gioco – spiega il ct – ma al di là dell’occasione a freddo non abbiamo più subito un tiro in porta. Mi è piaciuto molto il secondo tempo dei ragazzi, ci hanno messo personalità e hanno sfruttato gli spazi». L’Italia cresce, anche se non si può certo parlare di una Nazionale champagne: «È un piccolo passo avanti per la crescita di questo gruppo – continua Ventura –. È vero, magari non saremo stati esaltanti, però io resto convinto che il gruppo che sta nascendo può fare ottime cose». Nessun cambio contro l’Albania, segno che la squadra quando gira non ha bisogno di correzioni in corsa: «Ci sarà spazio anche per gli altri – sottolinea il tecnico azzurro –. Vedo un gruppo vero, fatto di giovani che hanno voglia di mettersi a disposizione. Sono elementi importanti per costruire qualcosa di buono».

La Spagna non molla, resta davanti e ora potrà giocarsi il match point qualificazione in casa nella super sfida di settembre. L’Italia ci proverà, questo è sicuro, con la speranza magari che il campionato inizi qualche giorno prima, giusto per avere i giocatori in palla e non in fase down come troppo spesso accade dopo le vacanze. «Si parla tanto di anticipare l’inizio della Serie A e poi vengo a sapere che la Germania, nella stagione dei Mondiali in Russia, anticiperà quattro turni della Bundesliga, per arrivare competitiva alla fase finale del torneo – il commento di Ventura nel pre partita –. Normale, quindi, che chieda di poter fare di più per prepararci al meglio alla sfida di qualificazione contro la Spagna del 2 settembre. Io non ho mai chiesto di anticipare l’inizio del campionato, ma solo di inserire un turno infrasettimanale. Bastano tre giornate per presentarci nelle migliori condizioni a quel match». Parole condivisibili, ma che dovranno scontrarsi con il (solito) muro di gomma della serie A. Le crociate di Prandelli, le sfuriate di Conte... la storia si ripete.

Soddisfatto Marco Verratti, solido e determinato in fase di costruzione a centrocampo: «Sapevamo che era una partita difficile, abbiamo rispettato l’avversario e abbiamo fatto un risultato importante. Potevamo segnare di più ma va bene così. Sono contento sia per la prestazione personale sia per il risultato, siamo stati efficaci». Verratti in Spagna potrà togliersi la soddisfazione di “vendicare” la remuntada patita con il suo Psg in Champions contro il Barcellona: «Anche dalle sconfitte – dice – si può imparare».

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