Verde e la corsa liberatoria sotto la curva «È la serata più bella da quando sto qui»
È stato uno dei grandi protagonisti della serata Daniele Verde, forse inatteso viste le mille vicissitudini che hanno caratterizzato i suoi mesi in biancazzurro, senz’altro utilissimo nel chiudere a...
È stato uno dei grandi protagonisti della serata Daniele Verde, forse inatteso viste le mille vicissitudini che hanno caratterizzato i suoi mesi in biancazzurro, senz’altro utilissimo nel chiudere a doppia mandata una partita per la verità mai in discussione. Due gol realizzati sotto la curva nord, su altrettante intuizioni di Pasquato, per riprendersi in una notte il tempo rubatogli dall’infortunio di fine aprile contro il Brescia: «È stata la serata più bella da quando vesto la maglia del Pescara. Dopo i gol», racconta Verde, «la mia corsa sotto la curva è stata liberatoria, sono stati i tifosi a trascinarci verso questo risultato straordinario e sono contentissimo per aver dato il mio contributo». Non cerca alibi per quello che non è stato finora anzi, la sua testa è già concentrata sul futuro imminente: «Sono arrivato a gennaio in un gruppo già rodato e che stava facendo molto bene. L’impatto è stato positivo nella sfida di Salerno, poi abbiamo vissuto quel periodo sfortunato dove anch’io ne ho risentito. Nel momento in cui il vento stava cambiando per me è arrivato l’infortunio a complicare le cose. Adesso però mi sento bene, ho recuperato la forma necessaria e i due gol di stasera non possono far altro che darmi fiducia». Deciso, sereno, è convinto di potersi giocare le sue chance nel doppio confronto con il Trapani, quello che vale un posto nella massima serie: «Lavoro tutti i giorni al massimo delle possibilità, esattamente come fanno i miei compagni, per farmi trovare pronto dal mister. Stasera ho avuto l’occasione di mettermi in mostra e penso di esserci riuscito. L’auspicio è di poter dare una mano al Pescara anche nell’ultimo, fondamentale impegno di stagione». Due gol che sono serviti quasi da sveglia ai biancazzurri in un momento in cui la squadra appariva fin troppo rilassata: «Ci puó stare che dopo aver vinto 2-0 fuori casa e con la partita incanalata sui binari giusti si possa andare incontro a qualche calo di tensione. Siamo stati bravi a reagire, Pasquato mi ha servito due grandissimi palloni che ho messo dentro». Adesso il Trapani: «Vogliamo vincere per regalare un sogno a questa città». (a.d.s.)

