Vergani bagna la prima da titolare: avanti tutta
Decisivo il gol dell’attaccante al terzo acuto stagionale: «Ho fatto solo il mio dovere, non fermiamoci»
PESCARA. I biancazzurri non incantano ma vincono la quarta partita di fila in casa, seppur di stretta misura e, quel che conta ancora di più, tengono la capolista Catanzaro a distanza di scontro diretto (in programma il 27 novembre). Ma quanta sofferenza, decisamente troppa, considerando le ambizioni dei siciliani. «Sì, è vero, abbiamo sprecato troppe opportunità, così nel finale abbiamo sofferto troppo, potevamo e dovevamo chiuderla prima», concorda Edoardo Vergani, bomber di scorta di Alberto Colombo e autore del gol partita, «ma quel che più conta è comunque aver fatto i tre punti. Certo dobbiamo imparare, ma lo sapevamo, ve lo garantisco, che a questi livelli nessuna partita è scontata solo perché la classifica lo farebbe supporre».
Terzo gol stagionale, alla prima da titolare, l'orizzonte comincia a illuminarsi per il biondino attaccante di Segrate arrivato in estate dalla Salernitaa. E magari il pensierino a un ruolo meno precario nel disegno del tecnico Albrto Colombo ci sta. «Intanto sono contentissimo del gol di oggi (ieri. ndr) perché è stato decisivo per la vittoria, quanto al resto il mio dovere è farmi trovare pronto ogni volta che il mister mi chiama». Magari non dispiacerebbe nemmeno l'idea di provare non più come alternativa ma in coppia con Lescano. «Questo non posso dirlo io, certo con lui mi trovo bene, come del resto con tutti i compagni d'attacco, credo si sia visto anche col Messina», replica Vergani, mostrando saggezza quasi da veterano.
Archiviato anche il Messina ora l'insidia Turris, prima di misurarsi all'Adriatico con la prima della classe. Magari per invertire le gerarchie. «Piano, intanto pensiamo alla Turris, avversario insidioso, per mantenere il ritmo che abbiamo preso non possiamo concederci distrazioni. Solo dopo ci preoccuperemo di come affrontare la capolista». E gli si legge negli occhi la grande voglia di essere tra gli undici che dovranno occuparsene.
Walter Nerone
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