Vergani: il gol mi manca, ma ho la fiducia di tutti

Il centrocampista De Marco: «Successo sudato, però la squadra è attrezzata per partite così toste»
PESCARA. Il pubblico (4.906 paganti compresi gli abbonati) non aveva dato l'idea di inebriarsi più di tanto per il ritrovato primato in classifica (seppur virtuale per effetto del turno spalmato), l'avversario poi non era certo di quelli che ti fanno fare spallucce al borbottare della consorte per l'uscita serale, e a dirla tutta per un'oretta gli assenti sembravano aver avuto ragione: i biancazzurri davano l'idea di non sapere come cavare il famoso ragno dal classico buco. Poi un po' per scelta un po' per necessità, gambe fresche e cuori generosi, i cambi del toscano che coltiva sogni ma pratica concretezza, fanno splodere il match. A stapparlo ci ha pensato Antonino De Marco, in campo forse per necessità, in gol certo non per caso. E alla fine visibilmente emozionato. «Sì, davvero questo gol mi ha emozionato. Troppo importante, per la squadra, troppo bello per me». Ce lo racconti: «Bravo Edo (Vergani, ndc) a recuperare palla; poi D'Agasso mi ha intravisto e io alla fine ci ho messo la cattiveria giusta». Detto così una formalità. Ma la partita è stata più complessa del previsto. «Indubbiamente abbiamo dovuto sudarcela, ma questo Pescara è attrezzato bene per partite così, solido e fisicamente a posto. Loro sono organizzati, non gli abbiamo concesso quasi nulla, nel secondo tempo abbiamo attaccato molto e tranne quell'incidente del gol del pari abbiamo sempre avuto il controllo del match». Un successo che rilancia la corsa al primato, ma sorrisi strozzati dal ko di Lonardi (sembra rottura del crociato, stagione quasi certamente chiusa). «Ci spiace per Lorenzo, speriamo guarisca presto. Lo abbracciamo tutti», conclude De Marco, candidato a prenderne il posto. «No, io non faccio altro che seguire le indicazioni del mister e farmi trovare pronto se serve». Altro protagonista, anche nell'azione che ha sbloccato il match Edo Vergani. «L'azione del primo gol? Ho fatto come dice il mister, aggredisco il difensore per aiutare i compagni». Protagonista indiscusso, apprezzato da compagni e tecnico, ma ancora senza gol, non usuale per un centravanti. «Vero, sento la fiducia in questo periodo. E mi aiuta a fare il meglio. Stasera (ieri, ndc) serviva vincere per dare continuità. Abbiamo sofferto, ma ci siamo riusciti, questo ci darà altra convinzione e serenità nel lavoro. Il gol? Un po' mi pesa non averlo ancora fatto, ma sto bene e in fiducia. Conta che la squadra continui così, il resto arriverà». Meglio se il prima possibile...
Walter Nerone

