Verona-Benevento è sfida per Mancuso

20 Giugno 2019

A Lucoli corsa contro il tempo per sistemare il ritiro del Pescara

PESCARA. Tutti su Leonardo Mancuso. L’ex bomber biancazzurro, di proprietà della Juventus, nei giorni scorsi era stato accostato al Parma, al Cagliari e all’Empoli, ma nelle ultime ore il Verona e il Benevento si sono inseriti prepotentemente nella corsa all’attaccante milanese. Il Pescara segue con interesse l’evolversi delle trattative, dal momento che, in caso di vendita del cartellino di Mancuso, la Juventus dovrà versare il 50% del ricavato nelle casse della società biancazzurra. Sono questi i termini dell’affare definito a gennaio del 2018 con la Vecchia Signora che ha prelevato Mancuso pagandolo due milioni di euro e ceduto al Delfino con la stessa formula Cristian Bunino e Fabio Morselli. Quest’ultimo, rientrato al Pescara dal prestito dal Fano, potrebbe essere ceduto al Rende (serie C), che ha richiesto anche l’altro baby Luca Scimìa. La Virtus Francavilla è sulle tracce del centrocampista Simone Tascone, mentre il Cesena vuole l’attaccante Simone Mancini. Ieri il presidente Sebastiani e il ds Bocchetti si sono recati a Milano per partecipare all’assemblea di Lega e oggi proveranno ad accelerare le trattative. L’attaccante uruguaiano Bellini non verrà riscattato e tornerà quindi al Wanderers.
Rebus ritiro. Lo scorso 10 maggio il Pescara ha annunciato di aver scelto Lucoli come sede del ritiro precampionato, ma il programma rischia di subire modifiche. Il campo principale dove dovranno allenarsi i biancazzurri non è pronto, anche se si sta lottando contro il tempo per renderlo fruibile entro il 14 luglio, giorno in cui si svolgerà la prima seduta. Il club ha sottoscritto un accordo con la società Le Mine s.r.l. di Augusto Ippoliti e Andrea Sbardella che gestisce l’Hotel Vecchia Miniera e l’impianto adiacente per far svolgere la preparazione nel piccolo centro dell’Aquilano per quindici giorni (dal 14 al 29 luglio). Dunque, restano poco più di tre settimane per sistemare il manto erboso.
Da Lucoli fanno sapere che il programma verrà rispettato. «Il 14 consegneremo il campo in condizioni perfette», assicura Marco Compagni, uno dei gestori della struttura, «purtroppo, a causa del maltempo abbiamo accumulato due settimane di ritardo nei lavori, ma stiamo recuperando in fretta e ospiteremo il Pescara senza problemi. Ringraziamo anche il sindaco Valter Chiappini e il Comune di Lucoli per il supporto». La preparazione del terreno di gioco è curata dalla ditta Idee Verdi di Pierluigi Cianci, l’agronomo che negli ultimi anni si è occupato anche della manutenzione del manto erboso dell’Adriatico-Cornacchia con ottimi risultati. Cianci spiega le cause che hanno rallentato la messa a punto del campo di Lucoli. «Le cattive condizioni meteorologiche nel mese di maggio hanno provocato un rallentamento della tabella di marcia», afferma Cianci, «in pochi lo sanno, ma all’inizio del mese scorso sul campo di Lucoli c’erano 12 centimetri di neve. L’imprevisto ha provocato ritardi. In ogni caso, quasi sicuramente faremo in tempo a consegnare il terreno di gioco in perfetto stato il 14 luglio. Sul campo principale l’erba sta nascendo e ovviamente dovrà irrobustirsi. A fine mese il terreno sarà verde e ben radicato, poi completeremo i lavori. Al contrario, sull’altro campo che ha dimensioni ridotte non ci sono preoccupazioni». Lunedì ci sarà un altro sopralluogo, poi si deciderà se i biancazzurri svolgeranno l’intera preparazione nel paese che dista poco più di 15 chilometri dall’Aquila, oppure bisognerà stilare un programma alternativo. Non è escluso un ritorno a Palena per la prima settimana (dal 14 al 21 luglio) e in seguito il trasferimento a Lucoli.
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