Verratti si candida: «Sono al 100% e voglio dire la mia»

4 Settembre 2016

Qualificazioni Mondiali 2018: domani sera inizia il girone «In casa d’Israele non sarà semplice, ce la metteremo tutta»

BARI. Esperimenti, tanta tattica, ripetizione intensa di schemi, video sui prossimi avversari e una overdose di filosofia positiva alla Ventura per l'esordio nelle qualificazioni ad Haifa contro Israele: il nuovo corso della Nazionale inizia a prendere forma con gli incoraggiamenti di centinaia di tifosi, senza dimenticare il prezioso ritorno di Bonucci, presente all'allenamento del pomeriggio. «Se facciamo quello che sappiamo, abbiamo molte possibilità di arrivare ai mondiali»: ha assimilato l'ottimismo del nuovo ct Marco Verratti, centrocampista e detentore della maglia numero dieci, alla ricerca della consacrazione. Il regista del Psg è l'immagine plastica del patrimonio di energie che la squadra potrebbe trovare tra i più giovani: «Sono contento di esser tornato qui. Sto al 100% e cerco di dare un contributo alla squadra». Dopo le tre sberle rimediate dalla Francia, la concentrazione è d'obbligo: «Prepariamo al meglio una partita molto importante», ha chiosato Verratti, consapevole che ad Haifa potrebbe scoccare il suo momento. La querelle sulla sua collocazione nella linea mediana è antica e il giocatore si è confrontato con il tecnico: «Sì, ne abbiamo parlato. Spesso il metodista viene marcato a uomo e così il ct vuole mettermi a mio agio da mezzala». Nel centrocampo azzurro potrebbe scendere in campo accanto a Montolivo, sfruttando la libertà dalle marcature degli avversari per liberare il suo estro in fase di impostazione.

«Rispetto al calcio di Conte, teniamo più la palla, aspettiamo gli avversari per colpirli e far male. Prima andavamo più diretti verso la porta avversaria», ha puntualizzato Verratti che spesso si è intrattenuto con Ventura per affrontare temi tattici («ll mister ne capisce tanto, è un maestro nello spiegare e farci capire il perché di un certo tipo di movimento»). C'è spazio per un incoraggiamento a Balotelli: «Ha sofferto tanto, è andato a Nizza per rilanciarsi». E una considerazione sui talenti non convocati: «Insigne? Ci sono giocatori forti, valuterà il mister». In prospettiva Israele sarà importante la brillantezza fisica. Verratti ha interpretato il ritardo di preparazione emerso con la Francia focalizzando «il differente lavoro nei ritiri». Intanto risalta forte la sua richiesta di spazio, rivendicando gli insegnamenti di Thiago Motta («Uno dei più forti»). Tra poche ore si parte per Haifa, prendendo le redini della nuova Italia di Ventura, con la voglia pazza di far brillare il dieci sulla maglia.