«Verratti subì pressioni dall’emiro del Qatar»

Di Campli in tv a Report: «Nel 2017 il Psg di Al Thani costrinse il calciatore a cambiare procuratore»
ROMA. Marco Verratti costretto a cambiare posizione dai qatarioti. A smentire quello che diceva all’epoca – era il 2017 – il suo procuratore, Donato Di Campli. Il tutto su su pressione del presidente del Paris Saint Germain Nasser Al-Khelaïfi, il braccio destro dell’emiro qatariota Tamin Bin Hamad Al Thani. Nella puntata di lunedì sera di Report sulla Rai – nell’ambito di un servizio sui “metodi” del Qatar per ottenere l’assegnazione dei Mondiali - è stata rivissuta l’estate di cinque anni fa, quella in cui il centrocampista di Manoppello aveva chiesto di essere ceduto al Barcellona di quel Messi che poi è diventato compagno di squadra a Parigi. Una volontà certificata anche dal messaggio che il centrocampista di Manoppello scrisse al presidente e che l’avvocato Donato Di Campli, di Lanciano, ha fatto vedere all’inviato di Report Daniele Autieri. Ha parlato, inoltre, delle pressioni ricevute dal presidente Nasser Al-Khelaifi per desistere dal portare avanti quella trattativa. «Altrimenti Marco cambierà procuratore», la minaccia, secondo Di Campli. Che fa ascoltare anche un messaggio audio di Verratti, da Parigi, il primo giorno di preparazione dopo settimane in cui si era parlato del suo trasferimento a Barcellona (sempre negato dal Psg) esplicitato sui giornali anche dallo stesso Di Campli. «Mi ha chiamato adesso il ds e c’era anche Nasser, mi hanno detto che obbligatoriamente, dopo l’allenamento, devo fare un’intervista per dire che non sono d’accordo con le tue parole. Hanno fatto un macello». Che cosa accade? Di Campli nel servizio di Report fa vedere l’intervista in cui Verratti lo smentisce: «Sono stati giorni difficili”, la premessa del calciatore, obbligato dalla società secondo l’avvocato, «questa mattina ho visto altre dichiarazioni del mio agente, ma non rispecchiano il mio pensiero. Non sono le mie parole. Chiedo scusa. Ho fiducia nel club». Dov’è tutt’ora. Ma con un altro procuratore, dal momento che qualche settimana dopo il calciatore ha “licenziato” Di Campli per passare con il compianto Mino Raiola. E Verratti sta per rinnovare il contratto fino al 2026 con un ingaggio da 12 milioni a stagione. Ormai sempre più uomo-società. Non male per uno che nell’estate del 2012 si era “accontentato” di un milione all’anno.

