Vettel rischia una dura sanzione
L'ombra minacciosa del Tribunale della Fia si allunga su Sebastian Vettel. La Federazione internazionale ha infatti deciso di riesaminare il caso che ha acceso il Gp dell'Azerbaigian, la lite tra il...
L'ombra minacciosa del Tribunale della Fia si allunga su Sebastian Vettel. La Federazione internazionale ha infatti deciso di riesaminare il caso che ha acceso il Gp dell'Azerbaigian, la lite tra il tedesco della Ferrari e Lewis Hamilton. Lunedì prossimo la Fia passerà al vaglio ancora le cause dell'incidente incriminato «per valutare se è necessaria un'ulteriore azione disciplinare. Una dichiarazione sull'esito di questo processo sarà resa disponibile prima del prossimo Gran Premio d'Austria». Una nota arrivata ieri, durante la quale la Ferrari aveva fatto sapere di non aver ricevuto alcuna comunicazione né convocazione. Nel corso della gara di Baku, Vettel fu sanzionato con uno “stop and go” ai box di 10 secondi, e tre punti decurtati dalla licenza, per la ruotata inflitta all'inglese dopo il tamponamento tra i due in regime di safety car. Una sanzione che molti nel paddock hanno considerato troppo lieve e per questo avrebbero fatto pressione sul n.1 della federazione, Jean Todt, per riesaminare la questione. Secondo la rivista tedesca «Auto, motor und sport», Todt sta studiando il caso per valutare se far mettere sotto accusa da parte del tribunale disciplinare il pilota della Ferrari. A pesare sulla situazione di Vettel, c'è un precedente recente. Il tedesco era stato graziato dal n.1 della federazione lo scorso novembre, quando rischiò la sanzione per gli insulti via radio ai giudici di gara del Gp del Messico. Vettel era stato retrocesso dal 3° al 5° posto per un sorpasso pericoloso su Ricciardo.

