Via Mecomonaco, Avezzano su Del Grosso

27 Settembre 2019

Serie D. Esonerato il tecnico, l’ex Lanciano a un passo. Fanti se ne va e attacca la società: «Squadra senza soldi da due mesi»

AVEZZANO. Il ribaltone in casa Avezzano era nell’aria e il coperchio del pentolone è esploso ieri al momento della ripresa degli allenamenti dopo l’eliminazione dalla coppa Italia ad opera del Pineto. La società ha esonerato l’allenatore Antonio Mecomonaco e con lui vanno via anche il vice Marco Cicchitti e il preparatore atletico Luca Lupi. Al suo posto in pole c’è Alessandro Del Grosso, 47 anni, ex giocatore dell’Avezzano dal 1993 al 1997. L’allenatore di Ardea ha già allenato in D l’Agnonese nella stagione 2016-2017, scrivendo la storia del club molisano arrivato per la prima volta in finale play off. Poi Del Grosso ha scelto il Lanciano, partendo dalla Prima categoria. Ha riportato i rossoneri in Eccellenza, poi a fine agosto ha lasciato la squadra per divergenze con la società. Ora Del Grosso è pronto a tornare in panchina. Ieri sera ha incontrato il presidente dell’Avezzano, Luciano D’Alessandro, e da lunedì potrebbe diventare il nuovo allenatore biancoverde. La squadra è stata affidata momentaneamente ad Alessandro Vaccaro, tecnico della Juniores, che andrà in panchina domenica nella sfida del Dei Marsi con la Jesina. Del Grosso dovrebbe portarsi nello staff il vice Andrea Tonelli e il match analyst Simone Masciarelli, già con lui a Lanciano.
L’altra notizia che scuote l’Avezzano è l’addio al veleno del capitano Federico Fanti, avezzanese doc, che ha rescisso il contratto e attacca la società. «Siamo stati rimproverati di scarso impegno e a quel punto mi sono sentito colpito nell’intimo perché io in questa squadra ci ho messo sempre la faccia e tutto me stesso in ogni circostanza», spiega il portiere biancoverde, «e quando ho fatto notare che dall’inizio della preparazione ancora non abbiamo percepito un euro, mi sono sentito rispondere che la società paga quando lo ritiene opportuno. Da noi è stato sempre preteso il massimo impegno, ma nessuno dice che dall’inizio della preparazione abbiamo dovuto pagarci di tasca nostra anche le spese per le terapie e per le visite mediche. E io ho dovuto fare a meno anche del preparatore dei portieri che hanno pure le squadre di Prima categoria. Avezzano ce l’ho sempre avuta nel cuore», conclude Fanti, «ma in queste condizioni non si può andare avanti. Sono disposto a rivedere la mia posizione a condizione che al vertice ci sia qualcun altro». Più diplomatico Mecomonaco, ma altrettanto deluso. «Inizialmente era stato fatto un certo discorso e si era parlato di un determinato budget, ma subito dopo è stato ridimensionato e sono nati tanti problemi che ho cercato in tutte le maniere di risolvere, ma evidentemente erano più grandi di me e non mi è stato possibile venirne a capo», dice Mecomonaco. «Ringrazio i tifosi che non mi hanno mai contestato, ma purtroppo non c’erano le condizioni, perché le promesse iniziali non sono state mantenute e sono convinto che questa squadra, con opportuni correttivi, può ancora tirarsi fuori da questa situazione, perché Avezzano merita di più». E intanto gli ipotetici compratori ciociari hanno comunicato che a loro l’Avezzano non interessa più.
Plinio Olivotto
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