Vidal sbaglia, fallisce l’allungo

16 Febbraio 2015

Il cileno manda fuori il rigore del 3-2 e una brutta Juve è costretta al pari: resta a + 7 sulla Roma

CESENA. Niente super-fuga. La Juventus si ferma a casa del Cesena penultimo in classifica e spreca l'occasione di mettere 9 punti tra sé e la Roma, a sua volta deludente in casa con il Parma, ultimo.

In una partita intensa e nervosa, i bianconeri senza Tevez vanno sotto, rimontano, poi si fanno riprendere e nel finale buttano via un'occasione d'oro con Vidal, che fallisce un rigore. Finisce 2-2 ed è giusto così. Contro un avversario agguerrito e sceso in campo senza timori, i campioni d’Italia non offrono la loro migliore versione e soffrono terribilmente, evidenziando errori e poca concentrazione.

Il sintetico del Manuzzi era non a caso temuto da Massimiliano Allegri e crea fin da subito problemi di adattamento alla Juve, sorpresa da una partenza sprint del Cesena. Prima di segnare i romagnoli sbagliano tre volte. Al 7' il manto inganna Pogba che scivola mentre lancia, Defrel accelera e spara di sinistro dal limite, Buffon vola a deviare in angolo. Passa un minuto e lo svarione è di Bonucci, che perde palla ancora da Defrel e di nuovo Buffon chiude di piedi nell’uno contro uno. Poco dopo il portiere blocca un tiro debole di Ze Eduardo, lanciato verso la porta.

Ma poi, quando addirittura uno come Pirlo si perde in un rimbalzo, ecco che i padroni di casa trovano il vantaggio. Il regista appoggia corto indietro, Defrel si infila, ha un solo uomo davanti e vede Djuric, che a tu per tu con Buffon questa volta non fallisce.

Forse serviva andar sotto per prendere le misure all'erba finta e la prima in classifica finalmente mette insieme un'azione pulita e riesce a pareggiare. Pogba dalla sinistra rientra e crossa un pallone telecomandato per Morata solo a centro area, colpo di testa al 27' ed è 1-1.

Il raddoppio della Juve arriva subito, punisce l'immobilità della difesa e premia la prontezza di Marchisio, il più rapido ad inserirsi dopo una rimessa prolungata di testa a centro area ancora da Morata, decisamente più brillante di Llorente nell'attacco tutto spagnolo.

Nel secondo tempo il ritmo si abbassa, con il Cesena che prova a farsi avanti, la squadra di Allegri pronta a colpire. E quando la partita sembra avviata a spegnersi, a 20' dalla fine arriva a sorpresa il nuovo pari: Brienza è bravo dal limite a raccogliere di prima una respinta di testa dopo un cross, e a tenere basso un sinistro forte e preciso che non dà scampo a Buffon.

Per la curva di casa vale come una vittoria e i tifosi intonano Romagna Mia per chiarire, in una Romagna da sempre fitta di juventini, per chi batte il cuore bianconero di questa terra. Ma non è ancora finita: al 37' Russo assegna un rigore per una mano di Lucchini su una rovesciata di Llorente: Di Carlo, infuriato, protesta e viene espulso. Dagli undici metri, però, Vidal spreca clamorosamente mandando fuori. Lascia invece correre Russo davanti alle proteste del Cesena che chiede il rigore per un presunto fallo di mano di Lichtsteiner. Allegri si gioca le ultime carte, richiamando Llorente e Vidal ed inserendo Pepe e Coman, ma il tentativo di assedio finale non cambia il risultato.