Vigor Lamezia e Torres retrocesse in D Fanno festa il Messina e la Pro Patria
Il terzo processo, quello denominato Dirty Soccer Catanzaro, dell’estate del calcioscommesse ha prodotto delle sentenze che hanno ribaltato quelle di primo grado, firmate dal Tribunale federale...
Il terzo processo, quello denominato Dirty Soccer Catanzaro, dell’estate del calcioscommesse ha prodotto delle sentenze che hanno ribaltato quelle di primo grado, firmate dal Tribunale federale nazionale presieduto da Sergio Artico. La corte d’appello federale, infatti, ha condannato la Vigor Lamezia e la Torres alla retrocessione in serie D, oltre al al pagamento di 30mila e 15 mila euro ciascuno. In primo grado se l’erano cavata con una penalizzazione, ieri sera la doccia fredda alla vigilia dell’inizio del campionato di Lega Pro a cui le due squadre si stavano preparando. Entrambe le società sono state ritenute colpevoli di illecito sportivo e condannate alla retrocessione per la responsabilità diretta, essendo coinvolti i rispettivi presidenti: Capitani per la Torres e Arpaia per la Vigor Lamezia. A festeggiare sono, invece, Messina e Pro Patria che si “appropriano” della Lega Pro, contribuendo a sostituire le lettere che la Lega Serie B e la Lega Pro avevano inserito nei sorteggi dei calendari fatti in settimana. Le leghe dovranno ora attendere il consiglio federale di domani, in programma all'Expo di Milano, per vedere ratificate le decisioni dei giudici. La Lega Pro, inoltre, conoscerà soltanto allora la sua 54ª squadra che andrà a sostituire il Castiglione (che ha rinunciato al posto, dopo aver vinto il campionato di serie D). Non senza ricorsi: diversi club, infatti, in scia al Seregno, si sono rivolti al Collegio di Garanzia del Coni affinché venga annullata la decisione della Figc di ridurre l'organico a 54 e venga riportato a 60 squadre, come previsto dalle Noif (norme federali).

