Vincere e sperare: il Teramo sull’ultimo treno per la salvezza

Prima in panchina per Zichella che pensa al 4-2-3-1 per battere una Reggiana che punta al secondo posto
TERAMO. Battere la Reggiana e sperare nei risultati favorevoli delle avversarie.
La salvezza del Teramo passa dalla sfida odierna dello stadio Bonolis (ore 17,30) e da quello che accadrà sugli altri campi, altrimenti bisognerà giocarsela ai play out (contro il Vicenza) il 19 e 26 maggio. Fari puntati su Fermana-Fano, Santarcangelo-Ravenna, Padova-Gubbio e Albinoleffe-Vicenza. La Reggiana, dal canto suo, aspira al secondo posto ma deve guardare a ciò che faranno la Sambenedettese (a Trieste) e il Sudtirol (in casa contro il Mestre) per non finire quarta. Per il Diavolo, dunque, è arrivato il momento del verdetto in coda ad una stagione sofferta e piena di errori, contraddizioni e amarezze. E' il giorno del debutto in panchina del nuovo allenatore Giovanni Zichella, scelto dalla società al posto di Palladini dopo il rifiuto di Antonino Asta (di cui Zichella era stato il vice fino a gennaio). «L'imperativo è dare tutto quello che abbiamo», dice il 53enne tecnico di origini pugliesi, «e ringrazio i giocatori per la disponibilità che mi hanno mostrato nel corso della settimana. Ho voluto parlare con ognuno di loro, anche fuori dal campo e al telefono. Li ho ascoltati. Speriamo che sia servito. Le sensazioni della vigilia, nel calcio, contano poco. Ho però visto i ragazzi impegnarsi al massimo e determinati a raggiungere l'obiettivo. Non resta che attendere il nostro risultato e quelli delle altre per capire cosa ne sarà di noi. Sul piano tattico adotteremo un modulo flessibile e in grado di adattarsi all'avversario».
Le scelte. Si (ri)parte dalla difesa a quattro, dando seguito a quello che è emerso fin dai primi allenamenti diretti da Zichella.
Il modulo anti-Reggiana, pertanto, è impostato su un 4-2-3-1 di partenza, ma è pronto a variare a gara in corso. Spazio, dal primo minuto, all'ecuadoriano Varas, che potrebbe agire da esterno offensivo; panchina per il centrale Milillo (quasi sempre titolare nella gestione-Palladini) e l'attaccante Sandomenico, riabilitato nei giorni scorsi dopo la squalifica risalente ai tempi del Siracusa. In avanti, Panìco è in vantaggio su Gondo per il ruolo di prima punta. Non convocati Bifulco, Rossi e Faggioli. Gli otto giocatori in diffida, in ogni caso, non condizioneranno le scelte di Zichella in vista di un eventuale play out. Nella Reggiana tanti i dubbi di formazione. Gli emiliani sono in emergenza nel reparto arretrato (out Bastrini, Rozzio e Spanò) e potrebbero tenere a riposo il diffidato Cesarini, autore finora di 7 reti. Il tecnico Eberini ha convocato due elementi della Berretti, il mediano Zaccariello e il difensore Palmiero. L'idea dei granata di tornare al 4-3-3, comunque, dovrebbe essere accantonata per continuare a giocare a tre. Un centinaio i tifosi al seguito della Reggiana.
I precedenti. Sono 13 i precedenti tra le due squadre. Il bilancio complessivo è di 3 vittorie teramane, 4 pareggi e 6 successi emiliani. L'ultima vittoria del Teramo risale al novembre del 2014, al Bonolis, con il punteggio di 1-0 (a segno Andrea Bucchi). Nel match d'andata, vinto 2-1 dalla Reggiana, risultò inutile un gran gol di Bacio Terracino dopo le reti granata firmate da Altinier e Carlini.
I primi verdetti. Il girone A di serie C ha giocato ieri l'ultima giornata della regular season. Questi gli abbinamenti dei play off dalla quinta all'undicesima posizione (il primo turno, in gara unica, è in programma venerdì): Viterbese-Pontedera; Carrarese-Pistoiese e Piacenza-Giana Erminio. L'Alessandria, vincitrice della coppa Italia, entrerà in scena nella prima fase dei play off nazionali. Per quanto riguarda le zone basse della classifica, retrocede direttamente il Prato. Si giocherà, pertanto, un solo play out tra Gavorrano e Cuneo, con il match d'andata in programma a Cuneo sabato 19 maggio.
Gaetano Lombardino
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