Vincere oggi per sperare, il calendario l’alleato in più
Con un successo in Toscana i biancazzurri possono ancora lottare per la salvezza Tra le concorrenti difficile il cammino del Crotone, Palermo si gioca tutto alla fine
PESCARA. Vita o morte. Compresa quella di oggi pomeriggio, mancano otto gare alla fine del campionato di serie A. Al Pescara, per capire come si dovrà giocare le esigue speranze di salvezza, è fondamentale lo snodo di Empoli per conoscere il proprio futuro. Al Castellani il Delfino si gioca tanto e già dopo l'1-1 col Milan il presidente Sebastiani aveva fatto capire che quella in Toscana sarebbe stata una gara decisiva: «Contro l'Empoli è in ballo in nostro futuro», aveva detto il massimo dirigente del Pescara. «Se dovessimo perdere il nostro campionato sarebbe finito».
A Zeman non resta che vincere e sperare in qualche passo falso delle concorrenti alla salvezza. Ma non basterà solo sperare e fare un risultato utile, perché, anche strappando un punto oggi pomeriggio al Castellani, con ogni probabilità taglierebbe fuori Memushaj e soci dalla lotta per non retrocedere. Il Delfino ha 13 punti in classifica (2 vittorie, 7 pareggi e 21 sconfitte) e ha l'ultimo posto utile per tirarsi fuori dalla zona rossa a 9 punti. Il quartultimo posto, infatti, è occupato dall'Empoli, che ha 22 punti. Va ricordato, però, che i 9 punti di svantaggio in realtà sono 10, dal momento che il Pescara dovrà ribaltare lo 0-4 del match di andata, perciò l'Empoli potrà sfruttare la classifica avulsa in caso di arrivo a fine stagione con lo stesso punteggio dei biancazzurri. Quel poker rifilato dai toscani il 6 novembre 2016, con doppietta di Maccarone e gol di Pucciarelli e Saponara, è rimasto impresso nelle menti dei tifosi. In quella squadra, parliamo dell'Empoli, c'era anche Alberto Gilardino, passato poi a gennaio in riva all'Adriatico. Dopo lo scontro diretto in Toscana, l'undici di Zeman sarà atteso da due confronti proibitivi in casa con Juventus, sabato prossimo, e Roma, il 24 aprile. Si volerà poi in Sardegna con il Cagliari, prima della sfida casalinga con il Crotone. Poi Bologna fuori casa, Palermo all’Adriatico e la Fiorentina in trasferta. L'inatteso successo del Crotone con il Chievo ha rilanciato le speranze salvezza dei calabresi che sono balzati al terz'ultimo posto, ma hanno un calendario durissimo (Inter, Milan, Juventus e Lazio). Più abbordabile il cammino del Palermo che nell’ultima di campionato ospiterà l'Empoli.
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