Vincono gli azzurri, la gioia e l'orgoglio dei minatori italiani in Belgio

14 Giugno 2016

La partita vista a Elouges Dour, villaggio in Vallonia, insieme alla comunità di emigrati abruzzesi. Dopo il gol di Pellè tutti in strada a festeggiare

E' stato senza dubbio Elouges Dour il luogo ideale per assistere al match degli Europei 2016, Italia Belgio.Un piccolo paese della Vallonia (in Belgio) che conterà appena una decina di migliaia di abitanti, la cui stragrande maggioranza discende da famiglie di minatori italiani, emigrati qui sessant'anni or sono.

Ed è in un piccolo bar della periferia, La Maison du Peuple, che ci si ritrova ad assistere alla sfida sportiva più intensa e pacifica di sempre: Itaia-Belgio. Perché come tutti si affannano a ripetere qui: "che vinca l'Italia o il Belgio è uguale". Qui dove campeggia una distesa di bandiere belga a contenere l'italianità dirompente che in molti, dopo anni, non tentano affatto di celare. Anzi ostentano, dipingendosi il viso e avvolgendosi al tricolore come a volerselo tatuare sulla pelle. Qui dove i giovanissimi sono decisi nel parteggiare per il Belgio, mentre i più anziani sostengono l'Italia, quasi per un senso del dovere, tipico dell'orgoglio italiano di altri tempi.
L'aria è densa, ma nitido riaffiora tutto quello che eravamo e che per molti rischia l'oblio. C'è la nostalgia, l'orgoglio, c'è il ricordo e il futuro. C'è lo sport, si.

C'è chi si sente di appartenere ad una squadra, chi all'avversaria, e poi c'è chi sembra più coerente di tutti. Un'unica bandiera a rappresentare entrambe le nazionalità. E dopo aver gioito per il primo gol dell'Italia, tifa disperatamente il Belgio per il pareggio. Forse sperando che almeno sul campo da calcio non debba necessariamente fare una scelta obbligata, uno dei tanti compromessi che chi parte è costretto ad accettare.

Ed è con la vittoria finale dell'Italia che in questa periferia grigia accade l'inaspettato. Mentre nella elegante Bruxelles si festeggia compostamente nei pub alla moda, qui le strade si affollano di caroselli di auto, e clacson, e tamburi, e canti e bandiere... e in lontananza si sentono anche le note di Albano e Romina Power.

Elouges Dour per una notte si è trasformata nell'Italia delle piccole gioie, Quell'Italia che oggi sembra essere più viva lontana dai suoi confini.