Violenza sugli arbitri, d’ora in poi pagheranno anche i club

4 Gennaio 2015

PESCARA. Anche le società dilettantistiche risponderanno degli atti violenti dei propri tesserati ai danni degli arbitri. La Figc, infatti, ha emanato una nuova direttiva secondo la quale i club...

PESCARA. Anche le società dilettantistiche risponderanno degli atti violenti dei propri tesserati ai danni degli arbitri. La Figc, infatti, ha emanato una nuova direttiva secondo la quale i club pagheranno di tasca propria per le intemperanze di dirigenti, allenatori e giocatori. Sanzioni inasprite proprio per porre un freno agli atti violenti contro i direttori di gara. In Abruzzo, tanto per fare un esempio, sono stati 13 i casi esaminati dal giudice sportivo nei campionati dilettantistici. E così la Figc ha stabilito che a pagare saranno anche le società. Dovranno pagare le spese arbitrali di ogni gara casalinga se un singolo calciatore ha avuto una squalifica di otto o più giornate; se un proprio tesserato ha rimediato una squalifica di almeno quattro mesi; e se calciatori e allenatori hanno cumulato inibizioni superiori a sei mesi.

Ecco, in questi casi, pagheranno le società. Pagheranno le spese arbitrali: in serie D, ad esempio, il costo di una terna arbitrale è di 700 euro a partita. Un costo moltiplicato per ogni gara casalinga del campionato; in Eccellenza il costo della terna per ogni incontro è di 210 euro; in Promozione 200 euro; in Prima categoria 70 euro; in Seconda 60 euro e in Terza 55 euro. Il discorso, ovviamente, vale anche per i tornei giovanili. Con questa direttiva la Figc spera di fare opera di persuasione presso le società affinché collaborino per stroncare il fenomeno della violenza sugli arbitri. Che in Abruzzo ha fatto registrare un’impennata rispetto agli anni scorsi.©RIPRODUZIONE RISERVATA