Virtus Lanciano, parte l'operazione riscatto

18 Novembre 2014

Primo ko in trasferta dopo sette mesi. Il tecnico D’Aversa non ci sta e prepara il rilancio con il Crotone

LANCIANO.

L'immaginavano ben diversa, la partita successiva alla prematura, quanto dolorosa scomparsa di Lorenzo Costantini, il 20enne difensore delle giovanili rossonere venuto a mancare la scorsa settimana negli States. Tutti, dal primo all'ultimo dei tesserati della Virtus, avrebbero voluto infatti dedicargli, in aggiunta al lutto esibito sulle maglie a Latina ed al minuto di raccoglimento osservato su tutti i campi della B, una prestazione da incorniciare. E magari anche i tre punti, al cospetto dell'ultima della classe. Non è arrivata nè l'una, nè l'altra, anche se di sicuro ci sarà tempo e modo per rimediare. Magari sin dalla prossima sfida, che vedrà i ragazzi di D'Aversa impegnati al Biondi, contro il Crotone, altra compagine di bassa classifica che nell'ultimo turno ha però strapazzato il quotato Bari. Un avversario insidioso, dunque, per i frentani, imbattuti (sino a sabato scorso) da oltre sette mesi in trasferta. Certo, prima o poi doveva accadere di perdere, soprattutto ad una formazione partita col solo intento di salvarsi. E' altrettanto vero però che lo 0-1 patito in terra pontina, è il frutto di una prestazione sufficiente sul piano dell'impegno, assai meno per quel che riguarda le conclusioni a rete. Oggettivamente sporadiche (com'era già accaduto, in precedenza, a Chiavari, contro la Virtus Entella), anche se il palo colto nel primo tempo da Vastola e quella subito dopo fallita da Gatto, sono occasioni che gridano vendetta, dato che avrebbero potuto indirizzare in tutt'altro modo l'inerzia del match. Nella ripresa infatti, soprattutto dopo essere passata in svantaggio, la Virtus ha fatto ben poco per riequilibrare il punteggio. Almeno sotto il profilo delle palle-gol create. Nemmeno gli ingressi di Grossi e Monachello hanno sortito gli effetti sperati, in una squadra che già orfana del suo ariete centrale Cerri (per il cui ritorno in campo, bisognerà attendere, nella migliore delle ipotesi, la fine della lunga sosta invernale), si è vista privata, per infortunio, anche del suo miglior uomo assist. Ossia di capitan Mammarella, uscito dopo soli 23' per un problema muscolare. Venuta meno una delle sue armi principali su calcio piazzato, la squadra rossonera ha provato a porvi rimedio, senza però riuscirci ed è su questo che dovrà lavorare in settimana lo stesso D'Aversa, dato che il numero tre virtussino sarà di sicuro assente anche contro il Crotone. E non per motivi fisici, ma per il turno di squalifica inflittogli dal Giudice sportivo, complice il cartellino giallo di domenica scorsa. Cartellino per la verità cercato, più che subìto, dall'ex pescarese, che essendo in diffida rischiava, in caso di eventuale ammonizione patita sabato prossimo, di saltare la ben più importante (per la classifica e per il primato regionale) sfida col Pescara, in occasione dell'anticipo serale del 28 novembre prossimo (venerdì), in programma all'Adriatico. Certo, alla luce dei contemporanei scivoloni delle altre, la classifica (sesto posto in coabitazione con Bologna e Trapani) dei rossoneri era e resta ottimale, ma lì avanti occorre fare assolutamente di più.

Stefano De Cristofaro

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