Virtus, regna il caos tra mercato e voci di penalità

31 Dicembre 2015

I Maio a un bivio tra vendita del club e giocatori in partenza E c’è il rischio di perdere altri punti per problemi contabili

LANCIANO. Confusione. È questa la parola che descrive al meglio quello che sta avvenendo in casa Virtus. Confusione sulla cessione della società, sulle penalizzazioni, presunte, in arrivo, sui giocatori in partenza e quelli, pochi, in arrivo. C’è confusione tra i tifosi divisi tra il cuore, e la voglia quindi di credere che i patron Maio faranno un buon mercato a gennaio, e la razionalità che dice, invece, vista la crisi che c’è, che il mercato di gennaio sarà solo di sofferenza. C’è confusione tra i giocatori che brinderanno al nuovo anno pensando se riprendere la via di Lanciano e tornare il 4 gennaio ad allenarsi in città, o quella che porta verso altre città, altre squadre. Offerte permettendo.

I dubbi se li pongono Pucino, Piccolo, Marilungo, Paghera, Mammarella, Bacinovic che offerte per andare via da Lanciano le hanno avute. E che sono quindi più vicini all’addio che ad un ritorno. È confuso mister Roberto D’Aversa che non sa su quali giocatori potrà contare.

I Maio attendono offerte concrete per decidere. Tutti i giocatori sono cedibili, quindi si venderà al miglior offerente. “Senza soldi non si canta messa”, così si dice, quindi per cantare nel mercato bisogna avere liquididà che entrano solo vendendo i pezzi pregiati. Evitando di rischiare rescissioni di contratto che lascerebbero le casse vuote. Pucino, alla Virtus in prestito dal Chievo Verona, sembra già diretto ad Avellino. Potrebbe fare una sosta a Lanciano il 4 gennaio solo per salutare mister e compagni. Paghera e Marilungo potrebbero ritrovarsi a Perugia il 5 o il 6 gennaio. Piccolo è diviso tra Pescara e Novara, un bel po’ di chilometri lontano da Lanciano. Il Pescara preme da settimane per Piccolo e offre alla Virtus almeno 4 giocatori (il difensore Emanuele Pesoli 34 anni, il centrocampista Danilo Bulevardi 20 anni, gli attaccanti Luca Forte, 21 anni e Pierluigi Cappelluzzo 19 anni, del Verona). A Novara, invece, Piccolo raggiungerebbe quel mister, Marco Baroni, tanto bistrattato in città che pure ha portato la Virtus ai vertici della B. Alla fine di quest’anno tragico, avaro di vittorie; 8 da gennaio a oggi; e di punti: solo 39; di soddisfazioni: senza una sola vittoria fuori casa; quelle 7 giornate trascorse primi in classifica sono lontane anni luce. Oggi poi c’è confusione anche per le penalizzazioni. La Virtus ha avuto un punto in meno per aver pagato in ritardo l’Iva del 2012, ma, stando a indiscrezioni non smentite dalla società, pare arriveranno altri uno o 2 punti di penalità per problemi amministrativo- contabili. Non resta che sperare in un nuovo anno che possa portare, prima di tutto, chiarezza.

Teresa Di Rocco

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