Vivarini: «A Teramo posso fare il mio calcio»

Il tecnico spiega il motivo per cui resta in biancorosso, ma chiede rinforzi «Io e la squadra stiamo resettando il passato». Debutto a Santarcangelo
TERAMO. Vincenzo Vivarini rompe il silenzio e parla del futuro. Un futuro che, nonostante la B sfumata per il processo sul caso Savona, lo vedrà sulla panchina del Teramo per il terzo anno consecutivo. Vivarini si è intrattenuto con i giornalisti al termine dell'amichevole vinta ieri contro il San Nicolò per 3-0 (doppietta di Da Silva e rete di Petrella) al Bonolis. «Ci sono i presupposti per lavorare bene anche nella stagione che stiamo per affrontare», dice il tecnico di Ari, «e c'è la possibilità di continuare ad esprimere il mio progetto di calcio. Io e la squadra stiamo resettando il passato. La permanenza della vecchia guardia è stato uno stimolo ulteriore per me. E' un gruppo splendido. Sono ben contento di essere rimasto e di lottare di nuovo per vincere. L'obiettivo primario, però, dovrà essere quello di mostrare un bel gioco e di farsi apprezzare di gara in gara. Serviranno rabbia, umiltà e compattezza dell'ambiente. La classifica, almeno fino al girone di ritorno, non la guarderò. I sei punti di penalizzazione (in attesa che si discuta il ricorso al Coni, ndc) non mi preoccupano».
A proposito della rosa da completare entro il 20 settembre, Vivarini commenta: «Siamo un cantiere aperto. Gli elementi che ho a disposizione, comunque, mi soddisfano e mi assicurano qualità. Cosa manca? Un paio di attaccanti, due esterni difensivi, un centrale di difesa e una mezz'ala. Raicevic e Torromino ? Non lo so. Vediamo», risponde l'allenatore del Teramo, «bisogna valutare tanti aspetti. Sto intanto aspettando l'arrivo dei giovani dal Pescara (Vitturini, Paolucci e Monni, ndc). L'amichevole di oggi (ieri, ndc) ha fatto mettere in mostra Da Silva e Petrella. La loro intesa, sulla base dei meccanismi offensivi dello scorso anno, mi è piaciuta e mi lascia ben sperare per il futuro».
Nelle ultime ore è spuntato un altro nome per rinforzare l'attacco: quello di Giuseppe Gambino, classe 1984, già in biancorosso nella stagione 2010-2011 (17 reti in serie D). Sulle tracce di Gambino, che ha appena rescisso il contratto con l'Altovicentino, ci sarebbero anche Piacenza, Juve Stabia e i toscani del Montemurlo. Una curiosità: durante l'amichevole con il San Nicolò (che ieri ha firmato l'accordo con il gestore dello stadio per giocare le gare interne al Bonolis) non è passata inosservata la presenza di Giuseppe D'Aniello, ormai prossimo a diventare l'amministratore delegato del Teramo.
Il rinvio-bis. E' ufficiale: la gara Ancona-Teramo è stata rinviata nuovamente. Si giocherà al Del Conero mercoledì 23 settembre, alle 20.30, e non più il 16 come fissato dalla Lega in un primo momento. L'esordio in campionato del Diavolo avverrà quindi a Santarcangelo il 20 (o il 19) settembre. Depositata ieri a Firenze, infine, l'iscrizione alla Lega Pro 2015-2016.
Gaetano Lombardino
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