Vivarini: avvio difficile poi ho visto un gran gruppo

Il tecnico esamina la gara senza sconti ai suoi: «Ci siamo spesso trovati in crisi» Donnarumma si esalta su un campo amico: «Bella reazione, successo pesante»
GUBBIO. Vincenzo Vivarini non perde la calma olimpica che lo contraddistingue e analizza la prestazione con grande acume tattico. Il tecnico biancorosso si prende il meglio di un’altra prestazione importante, l’ennesimo colpo grosso per l’ottava vittoria nelle ultime 14 giornate d’imbattibiltà. «Si è visto di tutto contro il Gubbio», dice Vivarini, «dalle difficoltà iniziali alla nostra straordinaria reazione che ci ha portato a collezionare una vittoria preziosa per il morale e la classifica». L’allenatore entra nel dettaglio. «Siamo venuti fuori alla distanza e si sono viste le qualità e il talento del gruppo. All’inizio siamo stati molto in difficoltà perché loro ci stavano tenendo bene. Ci siamo spesso trovati in crisi a manovrare sulla trequarti e il gol di Mancosu ha messo a nudo i problemi che avevamo anche in precedenza. Poi c’è stata la reazione, lucida e rabbiosa, per ribaltare il risultato. Non ci siamo persi quando non riuscivamo a fare gioco, vedevo dei limiti da parte nostra sulle corse esterne. Tutto è cambiato». Ovviamente tutto è cambiato nel segno dei due attaccanti terribili del girone, capaci di salire a quota 22 reti in tandem con un bilancio lontano per chiunque parlando di coppie-gol e non di un solo marcatore. «Donnarumma e Lapadula», osserva il tecnico, «sono due armi micidiali. Si completano a vicenda. La verità? Personalmente li vedrei benissimo giocare insieme pure in serie B».
Il blitz a Gubbio fa tracciare un parallelo a Vivarini. «Rispetto ad Ancona ci è mancato solo il gol». Poi, l’effetto in classifica con l’aggancio all’Ascoli in testa alla classifica. «Non ci tiriamo indietro, ci proviamo. Ma sia chiaro che dobbiamo conservare questo tipo di prestazioni insistendo con la cattiveria e l’intensità che ci hanno contraddistinto fino a questo punto della stagione. Abbiamo un gruppo coeso». Vivarini racconta cos’è accaduto sul rigore conquistato da Lapadula e trasformato da Petrella. «Il rigorista è Donnarumma ma era uscito. Il secondo rigorista è Lapadula, però ha lasciato calciare Petrella privandosi di un gol suo». Gli applausi al Teramo si sprecano per come gioca, per come finalizza, per l’autorevolezza. «Ci stiamo togliendo parecchie soddisfazioni», riprende Vivarini, «e penso di poter dire che siamo la sorpresa del girone perché non avevamo pianificato una stagione del genere. Ora badiamo a vivere alla giornata, convinti di quanto sia bello ripagare i tifosi con queste prestazioni». Alfredo Donnarumma, il grande ex, lascia ancora un segno sul campionato. Segna due volte e non esulta. «Siamo felici per questo successo davvero pesante, che evidenzia la grande capacità di saper reagire per recuperare lo svantaggio. L’affetto dei tifosi di Gubbio mi è rimasto dentro, per questo non ho esultato pur contento di aver fatto il meglio per la mia squadra. Io e Lapadula ci intendiamo e in ogni partita la migliora l’intesa».

