Vivarini: mi godo la festa, poi vedremo il futuro

8 Maggio 2015

Messaggio a Campitelli: «Ho l'ambizione di fare un campionato importante» Domani contro l’Ascoli certo l’impiego di Diakite in difesa al posto di Perrotta

TERAMO. E' la vigilia, per il Teramo, dell'ultima giornata di campionato. La promozione conquistata a Savona sei giorni fa renderà una passerella la gara di domani con l'Ascoli (calcio d'inizio alle 14.30) davanti ad un'altra cornice di pubblico da record. Il tecnico Vincenzo Vivarini attende con serenità la sfida del Bonolis.

Ieri, prima dell'allenamento pomeridiano, c'è stata anche l'occasione per un rapido saluto con il presidente Luciano Campitelli. Tra un sorriso e l'altro, non è da escludere che i due abbiano iniziato a parlare un po' di futuro.

Un futuro che, sentendo le parole di Vivarini (il cui contratto scade nel 2016), è ancora tutto da decidere: «Non riesco mai a programmare ciò che verrà. Nel mio mestiere bisogna avere sempre la valigia pronta. Parlerò innanzitutto con il presidente. Vedremo quali sono i programmi del Teramo e se c'è unità d'intenti in vista della stagione che si dovrà affrontare. Ho l'ambizione di fare un campionato importante. In questa città mi trovo bene, avverto l'affetto della gente e sto vicino casa mia. Sono anche questi fattori da tenere in considerazione. Valuteremo il da farsi nei prossimi giorni. Adesso mi godo la festa per il traguardo raggiunto».

Che tipo di partita bisogna attendersi con l'Ascoli? «Per fortuna è già tutto deciso», risponde Vivarini, «se avessimo dovuto affrontare i bianconeri con la promozione ancora in palio sarebbe stata una gara carica di tensione e piena di insidie. Faccio i complimenti ai ragazzi per avere raggiunto l'obiettivo con 90 minuti di anticipo. Era quello che volevamo e ci siamo riusciti. C'è adesso tranquillità e felicità nel gruppo. In questa settimana ci siamo divertiti alla grande, ma faremo di tutto per onorare al meglio la partita con l'Ascoli e provare a vincerla e a divertirci anche in campo. La supercoppa? E' un impegno di secondo piano (si gioca tra il 16 e il 23 maggio, ndc). Vedremo in che stato di forma riusciremo ad arrivarci».

Il tecnico di Ari svela poi un retroscena dei due giorni trascorsi a Vicenza per il master degli allenatori di prima categoria-Uefa Pro: «I miei colleghi si sono alzati e mi hanno applaudito. Erano contenti per la promozione del Teramo ed è stata davvero una cosa molto bella essere accolti così. Ne sono fiero».

A proposito della promozione, Vivarini riavvolge il nastro del campionato: «Ho avuto modo di rivedere qualche partita e devo ammettere che abbiamo fatto qualcosa di grande. La giornata di Savona non la dimenticheremo mai. L'accoglienza dei nostri tifosi, al rientro in città alle 2.30 di notte, è stata straordinaria. Sto ricevendo tanti complimenti. In molti mi ringraziano per la promozione in B. E' bellissimo essere riusciti a regalare alla gente una gioia del genere e a creare questo clima stupendo tra noi e i tifosi».

La formazione anti-Ascoli è un rompicapo: «Posso solo dire che Diakite giocherà al posto dello squalificato Perrotta», spiega Vivarini, «ma per il resto dovrò tenere in conto molti aspetti in tutti i reparti. Ci sarebbe la volontà di dare spazio agli elementi meno impiegati finora. Nelle prossime ore valuterò se è il caso di cambiare qualcosa, in particolare tra difesa e centrocampo». Il Diavolo, intanto, è pronto a salutare la Lega Pro.

Gaetano Lombardino

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