Vivarini sbuffa: è mancata solo la zampata vincente

Il tecnico vede il bicchiere mezzo pieno: «Compattezza e spirito di squadra sono le basi da cui ripartire»
TERAMO. Musi lunghi negli spogliatoi dello stadio Bonolis. E non potrebbe essere altrimenti. Il terzo pari casalingo della stagione lascia l'amaro in bocca al Teramo, che chiude il girone d'andata in piena zona play out. Il tecnico Vincenzo Vivarini, comunque, cerca di guardare il bicchiere mezzo pieno: «Ho visto grande spirito di squadra e una buona compattezza», dice l'allenatore biancorosso, «abbiamo concesso davvero poco ad una formazione che ha corsa, organizzazione e il capocannoniere del campionato (Scappini, ndc) in attacco. C'è voglia di fare bene e di uscire da questa situazione di classifica. La squadra è viva. Prendiamoci questo pareggio. Aver mantenuto la porta inviolata, dopo tanto tempo, è un'ottima notizia».
Le dolenti note sono arrivate dal reparto avanzato, nonostante l'impiego di tutto il potenziale offensivo. A tal proposito, Vivarini sottolinea: «Se non si fa gol, è chiaro che non riusciamo a vincere. Abbiamo provato a creare occasioni e siamo anche andati vicini al bersaglio. Dovevamo essere più bravi a fare male ai nostri avversari. Con l'ingresso di Petrella e Da Silva ho provato a dare più velocità per rompere l'equilibrio della gara. E' mancata la zampata vincente».
A chi gli fa notare le difficoltà dell'attacco, reparto nel quale sembrano indispensabili dei rinforzi, il tecnico di Ari risponde con diplomazia: «Teramo capisce di calcio e non devo essere io a dire certe cose. Il mercato? Non ci penso. Ognuno deve fare il proprio lavoro e dobbiamo essere bravi tutti a svolgere il lavoro che c'è da fare».
La classifica, al netto della penalizzazione (-6), vede il Teramo andare al giro di boa con 22 punti: «Vuol dire che meritiamo questa classifica», taglia corto Vincenzo Vivarini, «ma c'è sicuramente il rammarico per aver lasciato qualcosa per strada nel girone d'andata».
Il risultato del Bonolis, invece, è accettato di buon grado in casa del Pontedera. I toscani si confermano solidi in trasferta (15 punti raccolti). Il tecnico Paolo Indiani commenta: «Sono soddisfatto della prestazione offerta per un tempo e mezzo. Nel finale il Teramo è venuto fuori, ma il pari ci sta. Non dimentichiamoci che avevamo di fronte una squadra imbattuta tra le mura amiche. L'assenza di Disanto si è fatta sentire e perdere in difesa un elemento come Polvani, dopo mezz'ora, ci ha un po' condizionato».
Gaetano Lombardino
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