Vlahovic salva la Juve, ira Bologna Napoli: è subito show. Lazio in crisi

28 Agosto 2023

Il serbo regala un punto ai bianconeri. Proteste rossoblù contro l’arbitro: «Manca un rigore netto» L’Inter a Cagliari recupera Darmian. Tra Lukaku e Roma è fatta: il belga in prestito per 5 milioni

ROMA. La Juventus non si conferma e frena la sua corsa. A incrinare le certezze dei bianconeri, dopo il buon successo di Udine al debutto, è il Bologna di Thiago Motta. Anzi, sono i felsinei a uscire dall’Allianz Stadium con il dente avvelenato: in vantaggio con Ferguson al 25’, i rossoblù sciupano in più occasioni il raddoppio e alla fine subiscono il pari di Vlahovic. Ma il post partita è ricco di polemiche. «Un errore arbitrale clamoroso ha tolto una vittoria che era ormai certa a quel punto», ha detto senza mezzi termini l’ad del Bologna Fenucci, puntando il dito contro l’arbitro Di Bello per un contatto in area tra Iling e Ndoye: «C’erano rigore ed espulsione», tuona l’ad. Sono Victor Osimhen e Giovanni Di Lorenzo a firmare la vittoria con la quale il Napoli bagna il debutto allo stadio Maradona da campione d’Italia. I partenopei bissano il successo di Frosinone e volano così in testa alla classifica a punteggio pieno dopo due turni. In cui la squadra di Rudi Garcia ha confermato di non aver perso lo smalto che ha portato allo storico tricolore della scorsa stagione. Al Maradona troppo poco Sassuolo per fermare la corsa del Napoli: i neroverdi, ancora senza Berardi (al centro del mercato e non convocato da Dionisi), restano in dieci in avvio di ripresa a causa dell’espulsione di Maxime Lopez e subiscono il raddoppio di Di Lorenzo alla metà del tempo. Ad aprire le marcature Osimhen su rigore al 16’. Due minuti prima del raddoppio, esordio stagionale per Kvaratskhelia. Se il Napoli naviga a vele spiegate, affonda la Lazio di Sarri. I biancocelesti sono ancora inchiodati in fondo alla classifica con zero punti: due sconfitte nei primi 180 minuti del campionato. Un avvio choc. Dopo il ko di Lecce, è il Genoa di Gilardino a incrinare le certezze di Sarri: il Grifone sbanca l’Olimpico grazie al gol di Retegui, al primo sigillo in serie A. Un messaggio al neo tecnico azzurro Spalletti. Chi è chiamata a rispondere a Napoli e Milan è l’Inter, che stasera se la vedrà con il Cagliari nella prima trasferta stagionale. Presente tra i convocati di Inzaghi, Matteo Darmian dopo aver smaltito la botta alla caviglia presa nel match contro il Monza. Inzaghi dovrebbe confermare la formazione che ha sconfitto i brianzoli all’esordio, con il peso dell’attacco sulle spalle del solito Lautaro Martinez. “Stecca” ancora la Fiorentina: dopo il ko nei preliminari di Conference con il Rapid Vienna, i viola si fanno rimontare dal Lecce. In doppio vantaggio con Nico Gonzalez e Duncan, la formazione di Italiano subisce il ritorno dei salentini con l’ex Pescara Rafia e il clamoroso 2.2 con Krstovic a quindici dalla fine. Oggi, oltre a Cagliari-Inter (fischio d’inizio alle 20.45), chiuderà il turno Salernitana-Udinese, in programma alle 18.30. Mercato. I riflettori sono tutti puntati sul passaggio di Lukaku alla Roma. L’accordo tra i giallorossi e il Chelsea è in dirittura d’arrivo: per il “sì” definitivo mancano da limare ancora qualche dettaglio. Il belga potrebbe trasferirsi a Roma in prestito secco sulla base di circa 5 milioni di euro, cifra a cui potrebbero essere aggiunti dei bonus. Il Napoli, intanto, ha ufficializzato il danese Lindstrom dall'Eintracht Francoforte. In uscita, sirene olandesi per Lozano: il messicano è sul taccuino del Psv. L’Inter stringe per Pavard. La Lazio è a un passo da Guendouzi: i capitolini hanno trovato bl’accordo con il Marsiglia per 13 milioni più 5 di bonus.
Angelo Caradonna