Vlahovic trascina la Juve in vetta Caso Maignan, parola al giudice
Due gol del serbo e uno di Bremer: i bianconeri battono il Lecce e superano i nerazzurri (in Arabia) Si attendono le decisioni della giustizia sportiva dopo gli insulti razzisti al portiere del Milan a Udine
LECCE. Ci pensa sempre lui, Dusan Vlahovic a togliere le castagne dal fuoco e a regalare alla Juventus la vittoria e il primo posto, provvisorio, in classifica. 3-0 al Lecce con un secondo tempo da applausi, grazie alla seconda doppietta consecutiva del bomber serbo, e alla rete di Bremer, e vetta della classifica raggiunta, in attesa che l'Inter, impegnato in Arabia per la Supercoppa, recuperi il proprio turno. Intanto Allegri e i suoi uomini brindano alla quinta vittoria consecutiva e raggiungono quota 52.
«Primo posto in classifica? Nella nostra testa dobbiamo avere questo, ovvero rendere possibili le cose impossibili. Noi dobbiamo fare il massimo, poi se altri arrivano primi gli faremo i complimenti. Niente è impossibile, ci vuole convinzione», ha detto l’allenatore bianconero Massimiliano Allegri. «Diciamo che ci siamo allenati a cercare di vincere più partite possibile - dice ancora Allegri -, poi soprattutto la gestione della partita, il capire il momento in cui c'è da giocare, quando non c'è da giocare, quando c'è da difendere, quando c'è da attaccare, su quello che siamo cresciuti soprattutto nella serenità».
«Sono contento», ha detto il centravanti della Juve Dusan Vlahovic, «soprattutto perché ho aiutato la squadra. Senza i miei compagni non sarei riuscito a fare le ultime due doppiette».
Calcio e razzismo. L'onda razzista continua a scorrere nelle vene del calcio italiano e troppo spesso risale in superficie. Il caso Maignan ha già fatto il giro del mondo e scosso di nuovo le coscienze, col portiere milanista che invoca a gran voce giustizia, ma è la punta di un iceberg fatto di mille episodi che si ripetono in stadi e campetti, che umiliano ragazzini e ragazzine, campioni e campionesse. L'evento clamoroso, la sospensione di una partita di Udinese-Milan di serie A dopo la ribellione della vittima delle offese, ha riacceso l'attenzione, portando solidarietà e condanne unanimi. Si aspettano provvedimenti duri, che potrebbero già arrivare in settimana, mentre si muovono la giustizia sportiva e la procura di Udine, anche per individuare i responsabili e circoscrivere le responsabilità. Mike Maignan pretende una reazione incisiva e corale, perchè «tutto il sistema deve assumersi le sue responsabilità» e perchè «chi non fa nulla è complice», che sia seduto accanto a chi ulula o che venga meno proprio ruolo istituzionale. Un richiamo che non potrà essere ignorato, anche se purtroppo il copione non è affatto nuovo. In prima fila si trova ora il giudice sportivo, che deciderà le sanzioni basandosi sul referto dell'arbitro e sul rapporto degli ispettori della Procura, posto che ieri allo stadio sono state rispettate le procedure previste, tra annunci pubblici e sospensione della partita. Il giudice potrebbe decidere di sanzionale l'Udinese con una multa o con la chiusura di una sezione dello stadio per uno o più turni. La società friulana si è peraltro resa disponibile da subito a collaborare, oltre a scusarsi col portiere francese e la sua squadra, mentre il sindaco di Udine ha annunciato che proporrà la cittadinanza onoraria a Maignan. Ma la scelta del giudice sportivo potrebbe anche essere quella di passare tutto alla Procura federale per un ampliamento dell'indagine, che potrebbe sfociare in provvedimenti più severi. Se intanto gli inquirenti dovessero individuare i responsabili, sarebbero questi a rispondere direttamente, tra daspo e sanzioni anche penali. Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, chiede la sconfitta a tavolino per le squadre e il divieto d'accesso allo stadio per i tifosi che lanciano «insulti abominevoli»
Napoli, idea Mourinho. Secondo la stampa britannica il presidente del Napoli, Aurelio DeLaurentiis, ha avuto un contatto con Jorge Mendes, procuratore di José Mourinho, in Arabia Saudita dove è in corso la Supercoppa italiana per sondare la disponibilità del tecnico portoghese per la prossima stagione.
Angelo Caradonna

