Volley A2, la Sieco Impavida propone ai giocatori il 20% in meno

31 Maggio 2020

ORTONA. Il mondo della pallavolo si sta riorganizzando un po’ alla volta. In attesa di indicazioni più precise, pensa alla prossima stagione. Lo sta facendo anche la Sieco Impavida Ortona (serie A2),...

ORTONA. Il mondo della pallavolo si sta riorganizzando un po’ alla volta. In attesa di indicazioni più precise, pensa alla prossima stagione. Lo sta facendo anche la Sieco Impavida Ortona (serie A2), la massima espressione del movimento abruzzese. L’intenzione della famiglia Lanci, proprietaria del club, è quella di confermare l’ossatura della squadra che per lunghi tratti ha dominato il campionato e che era quarta in classifica nel momento in cui la federazione ha imposto - a marzo - la sospensione dell’attività agonistica per via della pandemia. Tutti tranne l’opposto tedesco Cristoph Marks che quindi dopo due anni lascerà Ortona e la società sta cercando un opposto italiano. Agli altri è già stata formulata l’offerta per la prossima stagione. Circa il 20% in meno di quanto pattuito per la stagione 2019-2020 a causa degli effetti della crisi da coronavirus. L’obiettivo è quello di sfruttare i margini di miglioramento che il gruppo aveva lasciato intravedere. E la società fa leva sulla propria affidabilità e serietà in termini economici. Nell’ultima stagione, quella azzoppata dal coronavirus, infatti, ha pagato anche il mese di marzo e di conseguenza in percentuale anche qualcosa in più di quanto stabilito dalla Lega. L’offerta è partita, ma va detto che il mercato deve ancora muovere i primi passi, perché il contesto è ancora da definire. Le società stanno appena muovendo i primi passi. Probabilmente, cambierà lo sponsor tecnico della Sieco Impavida che al momento è Macron. In Superlega il Sora - era ultimo in graduatoria al momento dello stop - ha rinunciato e non farà nemmeno la A2. E quindi il campionato sarà a 12 squadre con una retrocessione; lo stesso dicasi in A2 dove ci sarà una promozione e una retrocessione; in A3 due gironi da 12 squadre e una sola promozione. Anche in serie B gironi da 12 formazioni. Tornando alla serie A2, la sensazione è che si possa ripartire nel mese di ottobre con il campionato. A porte chiuse? Al momento è impensabile il contrario, ma con il tempo possono cambiare tante cose. Il campionato di A2 tra l’altro presenterà delle novità, da esempio Cuneo (lo schiacciatore classe 1992 Alessandro Preti da Bergamo è l’ultimo colpo) e Taranto che hanno rilevato i titoli sportivi, rispettivamente, da Calci e da Materdomini Castellana Grotte. Con una sola retrocessione all’orizzonte e con il fisiologico ridimensionamento dei costi è facile immaginare che gli equilibri possano essere modificati. Nel frattempo, tecnici e dirigenti della pallavolo aspettano indicazioni per capire come ripartire, anche per quanto riguarda il settore giovanile con le scuole di pallavolo che rappresentano un’entrata, specialmente per i piccoli club. (r.c.)
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