Volley, il tollese Cavuto sale sul tetto del mondo

Il 22enne ha vinto il Mondiale per club con la Trentino Diatecx: «Emozione mai provata prima»
TOLLO. C’è anche un po' di Abruzzo nella Trentino Diatecx neo campione del mondo. È di Tollo, infatti, il quarto schiacciatore della squadra allenata da Angelo Lorenzetti. Oreste Cavuto, 22 anni da compiere domani, ha potuto festeggiare insieme ai suoi compagni questo prestigiosissimo traguardo. Un trofeo che per il giovane talento emergente della pallavolo è la ciliegina sulla torta in un 2018 straordinario, che in estate si è arricchito della medaglia d’oro con la maglia della Nazionale B ai XVIII Giochi del Mediterraneo di Tarragona. Con addosso la casacca azzurra era stato splendido protagonista, giocando da titolare la competizione, mentre nel mondiale per club ha dovuto accontentarsi di vedere dalla panchina i mostri sacri del volley internazionale. Ma per un ragazzo della sua età, cresciuto nel vivaio di Trento e alla seconda stagione nella massima serie con questa stessa società, è già un motivo di orgoglio aver potuto prendere parte ad una tale manifestazione. Il futuro è tutto dalla sua e domani per lui sarà un compleanno davvero speciale. «Questa vittoria ha suscitato in me un’enorme emozione, mai provata prima», racconta al Centro Cavuto, appena atterrato all’aeroporto di Bergamo, di ritorno dalla Polonia dove ha disputato la finale della Coppa del mondo per club contro un’altra nobile società italiana, la Lube Civitanova battuta per 3-1. «Si è trattato di un torneo difficile in cui è stato fondamentale per noi essere un gruppo dentro e fuori dal campo. È la vittoria di tutti, dallo staff ai giocatori che sono scesi in campo da titolari fino a quelli che hanno giocato meno. Siamo riusciti ad interpretare al meglio ciò che è il concetto di squadra». Una vittoria inattesa «ma per questo ancora più bella», aggiunge lo schiacciatore tollese, «l’abbiamo voluta fortemente, la dedica va alla squadra ed all’intera Trento».
Il papà Bruno, la mamma Patrizia, la sorella gemella Gaia ed il fratello minore Davide, lo hanno seguito in televisione ed ovviamente sono soddisfatti per il titolo ottenuto: «La mia famiglia è orgogliosa di questo risultato», ammette Cavuto. Ma lo è tutto il paese che l’ha visto spiccare il volo fino a salire sul tetto del mondo. (a.s.)
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