Vuelta, in crescita il teatino Ciccone

Ottimi segnali dal ciclista della Trek-Segafredo nella tappa vinta da Caruso
MADRID. La nona tappa della Vuelta, la prima vera di montagna della corsa iberica, è stata lo scenario dell’impresa dell'azzurro Damiano Caruso, vincitore per distacco, e del nuovo segnale di assoluto dominio da parte della maglia rossa Primoz Roglic.
E ottimi segnali sono giunti dal teatino Giulio Ciccone della Trek-Segafredo, che è cresciuto strada facendo: ora è settimo in classifica generale, a 2’39’’ dalla maglia rossa.
Caruso, corridore siciliano della Bahrain Victorious, si è preso la soddisfazione di staccare tutti ad una settantina di chilometri dal traguardo e volare verso il successo nonostante le salite affrontate in solitaria. Il campione olimpico della cronometro, nell'ultima salita, ha dato una lezione ai rivali di classifica e potrà godersi appieno oggi il primo giorni di riposo, così come Caruso, nuovo leader della classifica degli scalatori.
Caruso, vincitore di una tappa all'ultimo Giro d'Italia, ha messo così il sigillo anche sulla corsa a tappe iberica, che il giorno prima aveva visto conquistare un secondo posto, in volata, un altro italiano, Alberto Dainese.
I tempi quindi sembravano maturi per un successo azzurro e Caruso si è presentato puntuale all'appuntamento.
A 71 chilometri dal traguardo, mentre stava scalando l'Alto Collado Venta Luisa, gpm di prima categoria, ha lasciato i compagni di fuga per involarsi tutto solo. Caruso ha portato il suo vantaggio fino a oltre tre minuti, ridotto poi a poco più di uno sul traguardo sul secondo, proprio Roglic.
Questi nell'ultima salita ha eliminato la maggior parte dei suoi rivali tranne Eric Mas, giunto terzo, con attacchi a ripetizione. Mikel Landa è stato il primo ad alzare bandiera bianca, seguito da Jack Haig, Miguel Angel Lopez, Adam Yates, Felix Grossschartner ed Egan Bernal.
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