Zambardi: «Undici leoni più forti della sfortuna»

Il vice di Vivarini sottolinea: «Sul campo abbiamo fatto 21 punti, non è male» Di Paolantonio: «Abbiamo giocato anche per il mister dopo le voci di esonero»
TERAMO. La presenza in panchina di Fabrizio Zambardi, al posto dello squalificato Vincenzo Vivarini, ha portato fortuna: il Teramo è riuscito a conquistare tre punti importanti. «Siamo stati bravi a crederci fino in fondo», sottolinea uno stremato Zambardi nel post-gara, «e voglio fare un elogio a tutti, sia a chi è sceso in campo dall'inizio sia a chi è subentrato. Il gruppo ha dimostrato di essere unito, come si è visto in occasione dell'abbraccio a Le Noci dopo il gol. Non era facile reagire quando si subisce una rete per una sfortunata deviazione come quella di Speranza. Ci sta davvero succedendo di tutto in questi mesi, ma il Teramo c'è ed è riuscito ad essere più forte della sfortuna. Ho visto più di undici leoni in campo».
Dopo il fischio finale non sono passate inosservate le lacrime di Tonti: «Alessandro è un ragazzo sensibile», dice Zambardi, «e lavorando con lui ogni giorno ne conosco lo spessore anche umano».
Nell'analizzare la partita con la Pistoiese, il vice di Vivarini aggiunge: «Con l'ingresso di Le Noci abbiamo guadagnato spazio tra le linee, prendendo campo sugli esterni con Petrella e Di Paolantonio. Nel secondo tempo ho rivisto lo Scipioni dell'anno scorso. Quando sei alla ricerca della vittoria a tutti i costi anche le giocate più elementari non riescono, ma sono molto contento di quanto espresso dai ragazzi. La vittoria ci dà la consapevolezza che questa squadra, oggi, avrebbe 21 punti (senza la penalizzazione, ndc) e con un po’ più di tranquillità potrà far bene contro tutti, magari sperando di tornare da Ferrara con un risultato positivo».
Per il centrocampista Alessandro Di Paolantonio è arrivata la seconda rete stagionale dopo quella di due settimane fa al Siena: «Sono soddisfatto. Stavolta la dedica è per Federica, la mia ragazza. Ringrazio Da Silva per l'assist, sono stato bravo a sfruttare la libertà di potermi inserire nello spazio e nel calciare al volo. E' andata bene. Abbiamo giocato anche e soprattutto per Vivarini, dopo le voci dei giorni scorsi. Questa è la risposta che volevamo dare e speriamo che la fortuna inizi a darci una mano. Scipioni? Mi fa piacere averlo ritrovato tra i titolari e aver potuto giocare sulla sua stessa fascia. Quando c'è lui mi sento più sicuro». A proposito del suo ruolo, Di Paolantonio fa il diplomatico: «Da esterno mi esprimo nella mia posizione naturale, ma ho giocato tante volte anche da mezzala. Sono a disposizione del mister e mi adeguo alle sue scelte».
In casa della Pistoiese c'è tanta amarezza. Il tecnico Massimiliano Alvini è rimasto in silenzio, preferendo lasciare la ribalta al direttore sportivo Nelso Ricci: «Perdere così fa male. E' la quinta volta che subiamo una beffa nel recupero. Alvini non è mai stato in discussione. La squadra ha dato la dimostrazione di essere viva e di giocarsela fino all'ultimo. La fortuna, purtroppo, ci sta voltando le spalle, ma non c'è nulla da rimproverare ai ragazzi. Il pareggio sarebbe stato più giusto».
LA COPPA ITALIA. La squadra di Vivarini è attesa da un impegno infrasettimanale. Mercoledì, al Bonolis (ore 16), arriva la Casertana per gli ottavi di finale (in gara unica) della Coppa Italia di Lega Pro. Facile immaginare un ampio turnover tra i biancorossi prima della sfida di domenica con la Spal che chiuderà il 2015. Chi supera il turno di Coppa troverà ai quarti il Siena.
Gaetano Lombardino
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