Zampogna lancia Roseto: si vince con ritmo e difesa

Stasera alle 20 al PalaMaggetti gara 1 della finale play off della serie B di basket Il play della Liofilchem: «Contro Rimini contiamo sulla spinta dei nostri tifosi»
ROSETO. E’ il gran giorno per la Liofilchem Roseto, che oggi in casa al PalaMaggetti alle ore 20 inizierà a giocare contro Rimini la serie finale al meglio delle 5 gare che darà l’accesso alla serie A2.
Un altro obiettivo raggiunto in questa stagione per i biancazzurri, che dopo la cocente delusione di un anno fa di gara-5 a Nardò, si sono riguadagnati questa possibilità stavolta con il premio del fattore campo a favore, grazie al primo posto conquistato alla fine della stagione regolare. Il punto della situazione lo fa il play Alfonso Zampogna, uno dei pochi rinforzi arrivati in un gruppo in gran parte riconfermato, che prima per un problema al piede e poi per un altro problema muscolare all’altra gamba non ha praticamente ancora giocato in questi play off. «Sto finalmente meglio», sorride Zampogna, «ho ripreso ad allenarmi con regolarità, ed anche se non sono al 100% sono pronto ad andare in campo e dare tutto: francamente ero stufo di fare lo spettatore non pagante». Il suo però è stato un punto di vista privilegiato sul cammino del Roseto: «Il cammino della squadra mi è piaciuto, soprattutto a livello caratteriale: 3-0 su Torrenova e 3-1 con Ancona fa oggi sembrare facile quel che non lo era. Mi è solo dispiaciuto il non poterci essere». Roseto ha i favori del pronostico, ma non teme la pressione: «Un po’ si sente, ma è giusto che sia così», sorride il play, «la squadra si è allenata bene, vedo tutti molto carichi: qui ci teniamo tutti a vincere, sia i più giovani che i più esperti, che c’erano lo scorso anno e ai quali brucia ancora quella sconfitta. Il ricordo di quel dolore è la nostra grande motivazione». Adesso arriva Rimini, squadra completa in ogni ruolo, anch’essa desiderosa di fare il salto di categoria: «In questa serie sarà importante imporre la difesa: hanno talento, a noi il compito di incepparli. E poi proveremo ad alzare ancora il nostro ritmo di gioco». Rimini è allenata da coach Ferrari, sceso in B a 7 anni dalla promozione col Legnano, ed è squadra costruita per arrivare fino in fondo, dopo aver passato l’estate scorsa a cercare un titolo di A2. Senza badare a spese, il club ha costruito un roster lungo e talentuoso: il suo quintetto vedrà Tassinari da play insieme a Saccaggi e Bedetti come esterni, mentre sotto le plance ci sarà il duo Masciadri e Rinaldi: tutta gente da categoria superiore, senza dimenticare la panchina qualitativa. «Potrà fare la differenza il nostro pubblico», conclude Zampogna. «L’impatto di un PalaMaggetti pieno non va sottovalutato, un fattore campo che ci siamo meritati di avere: contiamo sulla spinta dei nostri tanti tifosi».
Marco Rapone
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