Zappella gol, Pescara fa festa nel finale

Al 91’ il laterale fa partire un missile che manda al tappeto l’Ancona e consegna la prima vittoria in campionato al Delfino
PESCARA. Quando il quarto uomo ha già indicato i 3’ di recupero, e allo stadio Adriatico stanno scorrendo i titoli di coda, Nzita da uomo gol diventa uomo assist e confeziona l’ennesimo cross della sua partita sapendo che sul secondo palo c’è Zappella. La conclusione dell’esterno biancazzurro è perfetta e può iniziare la festa dei i tifosi. All’esordio in campionato il Pescara batte l’Ancona 2-1, un inizio più emozionante era difficile immaginarlo nonostante il calo della squadra nella prima parte del secondo tempo. La chiave del successo? La qualità e l’energia dei cambi di Auteri, con Ferrari che ha cambiato la partita e con Marilungo che ha pennellato calcio partendo da destra. Bella la cornice di pubblico, 3000 gli spettatori presenti e ascoltare i cori dei tifosi sugli spalti è una piacevole novità, non succedeva dal lontano marzo 2020.
Le scelte. Pescara e Ancona tornano ad affrontarsi 14 anni dopo l’ultima volta (era il 2007, ndc) e Auteri si presenta con una sorpresa: Marco Chiarella, classe 2002, che strappa applausi con giocate ricche di qualità già dopo pochi secondi. Galano escluso? Problemi muscolari, diranno Sebastiani e Auteri in sala stampa. Applausi anche per chi questo stadio lo conosce bene, Nando Del Sole, che dopo 9’ impegna Di Gennaro con il mancino direttamente da calcio di punizione. La catena di sinistra del Pescara si mette in moto e per l’Ancona Matelica sono dolori: D’Ursi e Nzita sono immarcabili, l’ex Bari impegna Vitali che manda in corner. Sugli sviluppi De Marchi si trova solo in area e calcia a botta sicura ma il palo gli nega la gioia del gol. Sfortuna? Forse, ma l’ex Imolese poteva e doveva fare di più. Il Pescara gioca bene, l’Ancona Matelica soffre la qualità dei biancazzurri e il vantaggio arriva al 35’: giocata palla a terra vicino all’area di rigore, D’Ursi attira i difensori, li punta e poi serve Nzita che da ottima posizione fulmina Vitali. La strada per il Pescara sembra in discesa, la bacchetta di direttore d’orchestra da Pompetti, perfetto in coppa Italia, passa a Memushaj che con classe dirige un bel Pescara in cui spiccano Nzita e D’Ursi. Chiarella? Dai lampi di classe dei primi 20’ si vede che è un giocatore di grande spessore e sarà utilissimo in questa stagione. D’Ursi decide che vuole chiudere la partita e al 43’ prova il destro secco: Vitali si supera e dice no. Nella ripresa ti aspetti il solito Pescara arrembante e piacevole e invece l’Ancona guadagna campo. Qualche accorgimento di Colavitto ha cambiato l’inerzia del match, Sereni calcia in corsa, questa volta il legno salva Di Gennaro. De Marchi per forza fisica, corsa e spirito di abnegazione meriterebbe anche un 7 in pagella ma un attaccante deve fare gol e al 13’ prima è bravissimo a procurarsi la palla buona, poi, da posizione privilegiata, esalta Vitali che manda in corner. L’Ancona continua mangiare campo, il centrocampo del Pescara non fa più filtro e la squadra è troppo lunga. Dalle parti di Di Gennaro le maglie rosse spaventano sempre di più. Il pareggio è nell’aria e ha l’Abruzzo nel dna. Faggioli, originario di Penne, in scivolata manda alle spalle di Di Gennaro ed esulta sul prato dello Adriatico. Auteri, che nel primo tempo ha applaudito un bel Pescara, deve inventarsi qualcosa e decide di mettere forze fresche in attacco. Prima Bocic e Marilungo con D’Ursi riferimento centrale, poi Ferrari per l’ex Bari nell’ultimo quarto d’ora. Il Pescara torna arrembante, bello e tremendamente efficace. In calce la firma argentina di Franco Ferrari che prima spaventa l’Ancona con un gran destro, su invito di Marilugo, poi centra la traversa su assist di Nzita. Gli ospiti sono alle corde, il tabellone dello Stadio Adriatico segna il 91’ e il finale è qualcosa di emozionante. La corsa di Zappella verso la bandierina per esultare dopo il 2-1. Il Pescara torna a vincere con l’Ancona, all’Adriatico, dopo aver perso tre delle ultime quattro sfide interne con i dorici. Potrebbe essere il primo capitolo di un libro che dovrebbe raccontare una storia diversa rispetto a quella degli ultimi anni. Applausi per tutti, per Nzita, Zappella, D’Ursi e Ferrari uno in più. Domenica il Pescara sfiderà in trasferta la Carrarese.
Enrico Giancarli
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