Zauri: puniti dagli episodi, ma abbiamo grosse lacune

Il tecnico: «Il futuro? Vorrei cominciare dall’inizio la stagione per incidere meglio» Deluso il ds Matteassi: «Squadra senza cattiveria. Le aspettative erano troppo alte»
PESCARA. Non si nasconde dietro un dito Luciano Zauri: il Pescara ha lacune strutturali e non da oggi. La logica conseguenza è l’addio prematuro al sogno Serie B: «Mi assumo tutte le responsabilità di questa sconfitta come è giusto fare», ha detto il tecnico dopo la partita, «l’impegno dei ragazzi non è mancato ma abbiamo pagato a caro prezzo i nostri errori. Questa squadra ha difficoltà oggettive ma sull’impegno dei ragazzi non posso dire nulla».
Alla Feralpisalò è bastato accennare una spinta sull’acceleratore per portare la contesa definitivamente dalla sua parte nel secondo tempo: «Le partite nascono sugli episodi e a noi non sono stati favorevoli. Abbiamo avuto un’ottima occasione nel primo tempo con il palo di Cernigoi che avrebbe potuto indirizzare la partita e aver chiuso la prima frazione sullo 0-0 poteva darci un piccolo vantaggio. Ma non mi spiego il modo in cui siamo ripartiti nel secondo tempo perché non si possono prendere quei due gol in meno di dieci minuti».
Il piano di Zauri era tenere la gara in equilibrio per poi utilizzare i cambi per provare a vincerla: «Avevamo le armi pronte a subentrare ma non c’è stata poi nel finale la situazione ideale per metterli in difficoltà. Avendo soluzioni importanti dalla panchina potevamo provare anche a vincerla. Ma Ferrari e Clemenza (partiti dalla panchina) hanno dato l’anima durante l’anno ma non sono nelle migliori condizioni fisiche. Poi il nostro finale di partita è stato sterile e senza conclusioni ma questi ragazzi ci hanno provato comunque».
Zauri è subentrato in corsa dopo l’esonero di Auteri e nelle sue sette partite ha incassato una sola sconfitta, quella di ieri sera, ma anche 13 gol subiti: «Dare un voto alla mia esperienza? Non me lo do ma ce l’ho messa tutta. Si può sempre fare meglio ma non mi tolgo le responsabilità. I tanti gol subiti? Molti sono nati da situazioni di palla in attiva». Ed è inevitabile una domanda sul suo futuro: «Mi auguro di continuare su questa panchina e se mi verrà data la possibilità accetterò. Mi auguro di essere qui l’anno prossimo per provare a vincere il campionato, ma è prematuro parlarne ora».
Il tecnico marsicano dice la sua anche sulle lacune strutturali di questa squadra: «Abbiamo lacune un po’ dappertutto e non sarebbe carino dirne alcune in particolare. Ma ho voglia di continuare qui e cominciare dall’inizio la stagione proprio perché così posso incidere in maniera diversa. Questa è casa mia».
Amareggiato anche il direttore sportivo Luca Matteassi a fine gara: «E’ solo colpa nostra, serviva più cattiveria. Senza cattiveria non si va da nessuna parte. Abbiamo fatto un grandissimo lavoro in estate cambiando tutto e rivoluzionando tante cose. Ma forse abbiamo creato aspettative troppo alte. L’obiettivo era arrivare terzi ma non voglio prendere l’alibi della assenze (a Salò mancavano gli squalificati Pompetti e De Risio, ndr). Era un po’ che non venivo a parlare ma ora ci metto la faccia e non posso prendere l’alibi delle assenze». (d.b.)

