Zauri: è mancata qualità in fase offensiva

25 Agosto 2019

Il tecnico: «La nostra non è stata una gara positiva. Dispiace perché comunque l’avevamo ripresa». E spera nei rinforzi

INVIATO A SALERNO. Il primo giorno di scuola non è stato dei migliori. «La Salernitana ha fatto una partita ottima e ha meritato la vittoria». Luciano Zauri, al debutto in serie B, si è dovuto inchinare davanti alla vecchia volpe di Gian Piero Ventura, che ieri ha centrato la 300ª vittoria nei campionati professionistici. «La nostra non è stata una partita positiva. Dopo il pareggio l’avevamo ripresa, poi però è andata male», ha continuato il 41enne allenatore biancazzurro. «Dispiace perché la gara l'avevamo interpretata in un certo modo, però qualcosa non ha funzionato. La qualità dei passaggi in zona gol fa la differenza e noi non siamo riusciti a innescare i nostri tre attaccanti. Alcune giocate hanno fatto la differenza, ma in negativo». Atteggiamento coraggioso, poi; però, il risultato è stato nefasto. «Quando provi a stare alto qualcosa concedi, è un determinato atteggiamento che vogliamo avere e speravamo però di fare meglio», il commento dell’allenatore di Pescina, che dice la sua sui gol subiti dal Pescara. «Il primo gol poteva essere evitato, però quello che non mi è assolutamente piaciuto è il secondo, lì dovevamo fare meglio, molto meglio». Qualche scelta di formazione ha lasciato sorpresi, come quella di non schierare Palmiero, in teoria il play titolare, nell’undici iniziale. «Palmiero non ha giocato perché aveva pochi allenamenti nelle gambe e, avendo anche Campagnaro e Bettella non al meglio, non ho voluto rischiarlo per non avere tre giocatori non al top in campo. Dispiace perché la partita l’avevamo impostata in un certo modo. E’ chiaro che qualcosa non ha funzionato. La facilità di penetrazione degli avversari non va bene e dobbiamo migliorare». Di nuovo si sono visti dei limiti nel tridente offensivo, specie con Matteo Brunori che non può fare l’esterno d’attacco con Tumminello punta centrale. «E’ vero, Brunori non è un esterno puro, ma siamo noi a non essere riusciti a innescarlo. Ha giocato perché lo merita, che sia chiaro. Credo che sì non è il suo ruolo, ma, ripeto, penso che oggi (ieri, ndr) ha avuto pochi palloni a disposizione per mettersi in evidenza». Con la speranza che, dopo la gara di ieri, la società acceleri nelle operazioni di mercato per puntellare la rosa. «Sul mercato cerchiamo qualcosa in tutti e tre i reparti, elementi che possono darci una mano. Qualcuno arriverà».
Deluso anche il portiere Vincenzo Fiorillo: «Abbiamo fatto troppo poco. Resettiamo e analizziamo cosa non è andato bene. Innanzitutto c’è da sottolineare l’ottima partita della Salernitana», il parere del 29enne portiere biancazzurro. «Siamo stati poco affamati nelle ripartenze e se non alzi il ritmo in questi campi non va bene. Siamo stati ingenui a prendere altri due gol, non meritavamo assolutamente di vincere». Lucida e onesta l’analisi di Vincenzo Fiorillo, il quale, però, non vuole entrare in questioni di mercato. «E’ una questione che non spetta a noi calciatori. Adesso sono solo arrabbiato e deluso, perdere fa male all’esordio. Questo però ci deve dare la forza per reagire già domenica (con il Pordenone, ndr)». Gongola, anche parecchio, Gian Piero Ventura, tornato in B dopo 8 anni (Torino 2011-2012). «Sono soddisfatto per la vittoria e per il gioco. Diciannove tiri a due è uno score di tutto rispetto», è l’analisi del 71enne allenatore genovese. «Di positivo mi è piaciuta la reazione dopo l’1-1 di una squadra che ama fare calcio. Abbiamo concesso spazio al Pescara solo 10 minuti nella ripresa», continua l’ex ct della Nazionale. «Dovevamo e dobbiamo dare risposte e segnali positivi. Questa è la vittoria frutto del lavoro, delle capacità dei calciatori». E sulla 300esima vittoria tra i professionisti: «Sono emozionato sempre ed entusiasta come un bambino». Nonostante le tante panchine alle spalle.
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